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Roma, 27 giu – Contrordine: nonostante l’annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di ieri pomeriggio, le autorità maltesi ancora negano l’attracco al porto de La Valletta alla Lifeline, l’imbarcazione battente bandiera olandese con 234 immigrati a bordo che da giorni incrocia a sud dell’arcipelago.
A confermarlo la stessa Ong tedesca: “Abbiamo ricevuto un messaggio da Malta alle ore 18 – si legge in un tweet di ieri sera – nel quale ci veniva comunicato che non siamo autorizzati ad entrare nelle acque territoriali”.
“Vogliamo evitare un’escalation della crisi umanitaria attraverso una condivisione di responsabilità da parte di alcuni Stati volenterosi”, ha spiegato il premier maltese Joseph Muscat, giustificando il diniego all’attracco della Lifeline con il mancato accordo in sede Ue sulla distribuzione degli immigrati. Malta non può in tal senso creare un precedente – le dimensioni dell’isola depongono a suo favore: se tutte le Ong sciamassero sulla Valletta le infrastrutture maltesi non potrebbero reggere che pochi giorni – e sarà dunque disponibile ad aprire i propri porti solo nella misura in cui saranno poi gli altri Paesi a farsi carico dell’accoglienza.
La vicenda dimostra però che la presunta solidarietà europea è un buon artificio retorico che si squaglia come neve al sole al momento del “dunque”. Se a parole – e usando anche toni duri – tutti chiedono all’Italia  di rivedere la sua posizione sulla chiusura porti (ma non più tardi di ieri 110 immigrati sono stati sbarcati a Pozzallo da un cargo danese), allo stesso tempo nessuno vuole rendersi disponibile a fare la propria parte. La Commissione Ue prende le parti dell’Italia – “Non è giusto – si legge in una nota di Bruxelles – che sia solo un Paese dell’Ue a ricevere tutte queste navi”, ma Germania e Olanda prendono tempo, dicendo di star ancora valutando la situazione. La Francia pontifica ma traccheggia, con Macron che accusa la Lifeline di aver agito “contro tutte le regole, ha fatto il gioco degli scafisti e non ha rispettato le regole né la Guardia costiera libica”. La domanda sorge spontanea: dove ha vissuto fino ad oggi?
Nicola Mattei

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3 Commenti

  1. Ieri 26/6 abbiamo visto l’incontro fra Macron ed il Sig. Francesco, immediatamente dopo l’Italia ha accolto i clandestini della lifeline. Questo NON doveva succedere!! Mi dispiace molto per Salvini che ce l’ha messa tutta per cambiare il corso che porterà l’Italia ad essere il campo profughi europeo con le Alpi come muro naturale ed i posti di frontiera già esistenti come il più facile modo per bloccare i flussi indesiderati. Il PD è stato manovrato e manipolato dalla chiesa cattolica (che persegue solo i suoi interessi politici ed economici) a non prendere mai decisioni durissime contro l’ingresso illegale,ma a favorirlo il più possibile. Il PD può rinascere alla grande (questo Governo sta mostrando quanto sia “bacia pantofola di velluto di Prada”) ma 1° Deve riconoscere pubblicamente la manipolazione fatta dalla Chiesa, 2° deve creare un auto certificazione da consegnare nel PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA dove i cittadini italiani dichiarino se sono cattolici e quindi con lo Stato del Vaticano o se sono ALTRO ma non cattolici. Sarà poi compito dei comuni registrare e spedire la documentazione al Vaticano. I flussi di queste persone cattoliche o ALTRO devono essere pubblici. Per far ciò. Il PD, deve cambiare i suoi dirigenti incancreniti che recitano sempre le stesse cose.. I rapporti fra Stato e chiesa e le leggi che li regolano si possono cambiare in ogni momento. Se Salvini fallisce con l’immigrazione clandestina e l’unica politica a riguardo è quella manovrata dalla Chiesa, non rimane che votare la destra più estrema dell’estremo.

  2. Siamo stati imbrogliati!
    Questa gentaglia continua a sbarcare in massa!
    Addirittura è stato detto che la Lifeline avrebbe attraccato a Malta, ma i clandestini ce li saremmo tenuti noi (?!!!).
    Ma cos’è, un giochino?
    Sulla nostra pelle?
    E beh, se dobbiamo tenerceli… che la nave attracchi in Italia o a Malta non ce ne frega niente, o no?!!

  3. […] L’articolo Malta nega l’attracco alla Lifeline. E si sgretola la (presunta) solidarietà europeaproviene da Il Primato Nazionale. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); // Sharrre jQuery(document).ready(function(){ jQuery('#twitter-footer').sharrre({ share: { twitter: true }, template: 'Share on Twitter', enableHover: false, enableTracking: true, buttons: { twitter: {via: ''}}, click: function(api, options){ api.simulateClick(); api.openPopup('twitter'); } }); jQuery('#facebook-footer').sharrre({ share: { facebook: true }, template: 'Share on Facebook{total}', enableHover: false, enableTracking: true, buttons:{layout: 'box_count'}, click: function(api, options){ api.simulateClick(); api.openPopup('facebook'); } }); }); […]

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