Roma, 18 nov – La manovra economica del governo Meloni è ormai imminente. Diverse le misure presenti, a fronte di un ammontare complessivo che, secondo quanto riporta l’Ansa, si aggira intorno ai 30-32 miliardi di euro.

Manovra, ecco le misure del governo

Il Consiglio dei ministri di lunedì chiarirà tutto, ma la manovra del governo Meloni ormai dovrebbe essere pronta almeno per le quel che concerne gran parte delle misure presenti. Grande rumore c’è stato intorno al tetto al contante alzato a 5mila euro, non più presente nell’ultimo Dl Aiuti ma ribadito dal ministro Matteo Salvini per quel che concerne la manovra stessa. Oggi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni farà il punto della situazione. La manovra del governo, dunque, sarà di circa 30, massimo 32 miliardi di euro, ma sarà il Cdm di lunedì a chiarire tutto nella la legge di bilancio. Si parla di una “sanatoria” per il rientro di capitali dall’estero, un’azione che potrebbe fruttare un valore stimato dai 3 ai 5 miliardi. Un punto focale però sarà la revisione della norma sulla tassazione degli extraprofitti: l’aliquota, non ancora definita, potrebbe aggirarsi intorno al 33%. Probabilissima la proroga delle misure contro il caro energia, e quindi gli “sconti” in bolletta finora mantenuti – a fatica – vivi.

Pace fiscale. E la Lega rilancia il tetto al contante

Anche la cosiddetta “pace fiscale” pare ormai certa. Allo scopo di aiutare i contribuenti più in difficoltà a regolarizzare la loro posizione con il fisco, si potrebbero cancellare le cartelle esattoriali fino a 1.000 euro, un aspetto che è stato più volte sottolineato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Sulla “sparizione” del tetto al contante la Lega si esprime con certezza: “Nessun problema: dal 1 gennaio 2023 il tetto per l’uso del contante salirà a 5mila euro. La norma sarà inserita nella Legge di Bilancio”. Il premier Meloni incontrerà alle 18 anche i capogruppo della maggioranza a Palazzo Chigi. Da una nota del Mef, in ogni caso, arriva anche un altro messaggio, quello dell’assenza di condoni di carattere penale.

Alberto Celletti

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