Roma, 21 feb – Il vicepremier Matteo Salvini smentisce la possibilità di una manovra correttiva alla luce del quadro economico peggiorato sul fronte della crescita e dei conti pubblici. “I problemi economici sono a livello continentale, non sarà un periodo facile”, afferma a Radio anch’io su Rai Radio1. “Stiamo parlando del nulla – risponde secco escludendo una legge di Bilancio bis. – Abbiamo votato meno di due mesi fa una manovra economica che farà vedere i suoi effetti nei prossimi mesi e parliamo di una futuribile nuova manovra? Vogliamo vedere che cosa succederà?”.
“Stiamo a quota 100, alla flat tax sulle partite Iva: commentare i dati a febbraio è bizzarro”, precisa.

Tria: “Prematuro parlarne ora”

Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria ieri, intervenendo al question time alla Camera, ha detto che “risulta alquanto prematuro esprimersi in tal senso” in merito all’ipotesi di una manovra correttiva. Il Def ”verrà presentato secondo i termini di legge”, ha spiegato Tria, aggiungendo che mancano poco più di due mesi al confronto con le istituzioni europee, ”che hanno valutato positivamente la manovra a seguito del negoziato portato avanti” alla fine dello scorso anno.

Certamente nel prossimo Def si aggiorneranno le previsioni economiche, alla luce dei dati finali di contabilità economici e del consuntivo di finanza pubblica”. L’aggiornamento porterà ”all’usuale valutazione strategica del governo, nell’orizzonte del Documento di economica e finanza e dalla verifica dei saldi, che saranno oggetto del consueto confronto con la Commissione europea”.

Una manovra bis non ha senso adesso“. Così il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia, uscendo da Palazzo Chigi. “C’è stata una frenata dell’economia internazionale molto forte“, così risponde l’esponente leghista a chi gli chiedeva di commentare i dati economici negativi. Quindi è colpa della congiuntura economica? “Mi sembra evidente”, ribadisce.

Bersani: “Finirà in austerità e pagheranno i soliti”

O si aggiusta la finanza pubblica o si sfora ulteriormente il deficit e si paga in spread. Sfangarla senza pagare dazio, nonostante abbiamo un ‘governo di piacioni’ non è possibile. Hanno fatto una manovra come se non ci fosse un domani. Ora dobbiamo correggere la finanza pubblica in piena recessione. Tutta questa storia finirà in austerità e la pagheranno i soliti. I margini che avevamo di deficit dovevamo metterli in investimenti e per la povertà dovevamo chiedere contributo solidarietà a più ricchi, dovevamo ‘aggiustarcela in casa’ e battere pugni in Europa non per percentuale di deficit ma per i migranti”. Così Pierluigi Bersani, ex segretario Pd e deputato di LeU, anche lui intervenendo a Radio Anch’io, va all’attacco del governo Lega-M5S.

Adolfo Spezzaferro

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Commenti

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2 Commenti

  1. Vedremo…………che bersani abbia ancora il coraggio di parlare dopo anni di dittatura comunista- piddina,dopo che l’Italia è divenuta ,grazie a loro ,peggio di una cloaca ,una vera e propria latrina africana,serva della casta europea fa veramente vomitare……..senza dignità e classe.

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