Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 ago – La Mare Jonio torna alla carica. La nave della Ong Mediterranea Saving Humans, vicina ai centri sociali, ha infatti annunciato l’inizio di una nuova missione in una nota diffusa sui social.

“Il 22 agosto al tramonto Mare Jonio ha lasciato il porto di Licata per tornare nel Mediterraneo centrale a monitorare e denunciare le violazioni dei diritti umani e, laddove ci siano persone in pericolo, a salvare vite”, comunica la Ong. “La nostra nave è stata sotto sequestro probatorio per più di due mesi dopo avere salvato 30 donne, uomini e bambini a maggio scorso. Restituita al suo equipaggio di mare e di terra, è tornata adesso dove bisogna essere, mentre continuano le notizie di terribili naufragi di persone in fuga dalle bombe della guerra e dalle torture dei campi di detenzione libici”. Insieme al coordinatore di missione Luca Casarini, ci saranno i 22 membri dell’equipaggio, distribuiti tra Mare Jonio e una barca d’appoggio. Ospiti della missione Cecilia Strada e la scrittrice Caterina Bonvicini, forse alla ricerca di emozioni forti e ferie alternative.

Insomma, con un tempismo incredibile la “nave dei centri sociali” torna a sfidare Salvini e a recuperare carichi di immigrati “dimenticati” dagli scafisti per poi scaricarli nei nostri porti. L’imbarcazione, dissequestrata dalle autorità italiane il 2 agosto scorso, dopo alcuni giorni di sosta nel porto di Licata è partita dalle coste siciliane in direzione del Mediterraneo centrale, proprio di fronte alle coste libiche. Questa nuova missione di Mediterranea sarà in sinergia con un’altra Ong, Lifeline, che seguirà la Mare Jonio con una barca a vela. “Alle spalle abbiamo tanti mesi difficili, in cui il dimissionario governo italiano ha messo in campo ogni mezzo per fermarci, e in cui con ogni mezzo abbiamo continuato nella nostra missione”. Insomma, questa nuova “avventura” di Casarini & co appare, nelle tempistiche nelle intenzioni, come l’ennesima sfida politica a Salvini mascherata da spedizione umanitaria.  

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. […] Roma, 18  mar – Una chitarra fatta con i legni dei barconi “migranti” affondati nel tentativo di venire in Italia. Questo è la protagonista di Mare di Mezzo, un progetto musicale della band aretina Casa del Vento a cui, però, partecipano molti vip nostrani che in un momento di emergenza simile, in cui persino Fedez e Chiara Ferragni stanno raccogliendo soldi per gli ospedali, continuano ad usare la loro visibilità per raccogliere soldi destinati alla Ong Mediterranea Saving Humans. […]

  2. […] Di Ilaria Paoletti – Roma, 18  mar – Una chitarra fatta con i legni dei barconi “migranti” affondati nel tentativo di venire in Italia. Questo è la protagonista di Mare di Mezzo, un progetto musicale della band aretina Casa del Vento a cui, però, partecipano molti vip nostrani che in un momento di emergenza simile, in cui persino Fedez e Chiara Ferragni stanno raccogliendo soldi per gli ospedali, continuano ad usare la loro visibilità per raccogliere soldi destinati alla Ong Mediterranea Saving Humans. […]

  3. […] Roma, 18  mar – Una chitarra fatta con i legni dei barconi “migranti” affondati nel tentativo di venire in Italia. Questo è la protagonista di Mare di Mezzo, un progetto musicale della band aretina Casa del Vento a cui, però, partecipano molti vip nostrani che in un momento di emergenza simile, in cui persino Fedez e Chiara Ferragni stanno raccogliendo soldi per gli ospedali, continuano ad usare la loro visibilità per raccogliere soldi destinati alla Ong Mediterranea Saving Humans. […]

  4. […] di Ilaria Paoletti per Il Primato nazionale Una chitarra fatta con i legni dei barconi “migranti” affondati nel tentativo di venire in Italia. Questo è la protagonista di Mare di Mezzo, un progetto musicale della band aretina Casa del Vento a cui, però, partecipano molti vip nostrani che in un momento di emergenza simile, in cui persino Fedez e Chiara Ferragni stanno raccogliendo soldi per gli ospedali, continuano ad usare la loro visibilità per raccogliere soldi destinati alla Ong Mediterranea Saving Humans. […]

Commenta