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Roma, 24 giu – Cominciano tra oggi e domani le prove orali degli esami di maturità che hanno visti impegnati circa 520mila studenti della Penisola. Dopo la prima e la seconda prova scritta, 13.161 commissioni d’esame saranno impegnati nei colloqui con gli alunni di 26.188 classi.

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Le novità

Un orale, quello di quest’anno, tutto all’insegna della novità: innanzitutto viene detto addio alla tesina che fino all’anno scorso permetteva ai maturandi di iniziare la sessione con un argomento e che comprendeva diverse discipline e materie. Secondariamente, debutta l’opzione delle tre buste: il candidato dovrà sceglierne una fra le tre presentate all’inizio della prova orale. Le buste, elaborate dalla commissione, saranno tante quanti sono i candidati della classe più due unità, affinché anche l’ultimo esaminando possa avere la possibilità di sceglierne una fra tre. All’interno di questi involti non saranno presenti domande o quiz ma materiale di spunto: documenti, fotografie, disegni, progetti, articoli di giornale, legati al percorso di studi effettuato. “Non si tratterà di domande – ha spiegato il Miur in un video – ma di testi, documenti, esperienze o problemi”. Dopo le buste il maturando dovrà mostrare le proprie “competenze trasversali” e parlare dell’orientamento, proseguendo poi sui temi di Cittadinanza e Costituzione per concludersi poi con la discussione sulle prove scritte.

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Il colloquio orale dura tra i 40 e i 60 minuti e ha un valore complessivo di 20 punti sui 60 di pertinenza della commissione. Gli altri 40, chiaramente, spettano alle prove scritte. Novità anche sul “peso” del percorso di studi e dei crediti maturati durante il triennio, che passa da 25 a 40 punti. I maturandi dei prossimi anni sono avvisati quindi: il nuovo sistema non consentirà più di essere pigri per tre anni e “recuperare all’ultimo” in sede di esame.

Cristina Gauri

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