Roma, 30 nov – Giorgia Meloni e i sindacati si incontreranno a dicembre. Per la precisione, il giorno 7, come viene reso noto dall’Agi. La legge di bilancio intanto, dopo essere stata firmata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si avvia all’iter parlamentare necessario per essere approvata prima di Natale.

Meloni, l’incontro con i sindacati

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontrerà i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl il 7 dicembre alle ore 12,15. Il confronto sarà ovviamente sulla manovra, duramente criticata da Maurizio Landini “e soci”, in un rapporto che, come da tradizione, si preannuncia difficile. I sindacati stessi avevano fortemente criticato la manovra, ma negli ultimi giorni le discussioni si sono anche concentrate sul destino di Tim e sulla presunta/prevista offerta che Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe fare per mettere l’azienda sotto il controllo statale. Dalle sigle sindacali era arrivato l’invito al premier di evitare qualsiasi “spezzatino” che possa portare l’azienda a smembrarsi. Da Palazzo Chigi, da settimane, si chiede alla controparte “collaborazione e non contrapposizione” in un momento definito all’unanimità come difficile e complicato.

La maggioranza e la legge di Bilancio

Per il premier Meloni non c’è solo la questione dei sindacati, ma anche del rispetto dei tempi previsti per l’approvazione della legge di bilancio. Rappresentanti della maggioranza si sono riuniti ieri per un’ora e mezza. Da un lato il premier Giorgia Meloni, dall’altro i capigruppo dei cinque partiti che sostengono l’esecutivo (dunque Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati e Udc), oltre al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e in collegamento video il vicepremier Matteo Salvini. Tra gli obiettivi, quello di rendere meno frequenti possibili gli emendamenti alla legge di bilancio, già firmata dal capo dello Stato ma ora in attesa di avviare l’iter parlamentare, dall’approvazione alla Camera entro Natale a quella del Senato entro la fine dell’anno. La Meloni sottolinea l’importanza di andare in Gazzetta ufficiale, e quindi di chiudere, entro il 31 dicembre 2022, anche a costo di restare in Parlamento a Natale.

Alberto Celletti

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