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Roma, 24 apr – “Mi spiace che Berlusconi dica esattamente quello che dicono Prodi e Renzi, ma saranno il futuro e i nostri figli a dirci se avrà avuto ragione quello sciocco di Salvini o Berlusconi e Prodi”. Così Matteo Salvini ad Agorà su Rai3 ribadisce il suo no senza se e senza ma al Mes e – dopo un lungo silenzio sulle mosse dell’alleato nel centrodestra – se la prende con il leader di Forza Italia, che da giorni ha aperto al Fondo salva Stati mettendosi a disposizione della maggioranza giallofucsia. Il leader della Lega evidenzia che quelli del Mes “sono prestiti che dovranno essere restituiti con interessi e precise condizioni che ci sono nei trattati e, come ha ricordato la signora Merkel, per cambiare i trattati ci vogliono dei mesi“. Ecco perché, aggiunge Salvini, “mi sembra una soluzione assolutamente non risolutiva”. “E’ come se io voglio comprare una macchina rossa, però me la danno bianca. Ma mi dicono: tranquillo, la ridipingiamo di rosso. Ma io l’ho comprata bianca. Il Mes, per adesso, è un prestito con debito. Per cambiarlo, lo ripeto, ci vorranno mesi“, sottolinea il leader della Lega.



Centrodestra diviso: Forza Italia rinnova il sì al Mes

Sul ricorso al Mes (che di fatto commissarierebbe la nostra economia, con la Troika in casa che ci ordina in che modo restituire i soldi) il centrodestra è spaccato. Lega e Fratelli d’Italia da un lato, i berlusconiani dall’altro. A ribadire la linea pro Mes ci pensa Maria Stella Gelmini: “Sicuramente il bazooka della Bce, i 750 miliardi stanziati per tenere sotto controllo gli spread ma anche i rendimenti dei titoli sovrani, il fondo Sure contro la disoccupazione, le risorse della Bei – 200 miliardi per le piccole e medie imprese -, sono risorse che l’Italia non può permettersi di non spendere. E’ evidente che a queste risorse noi dobbiamo accedere. Il Mes se è senza condizioni va valutato“. L’ordine di scuderia è quello di passare per responsabili rispetto a chi irresponsabilmente si mette contro i soldi Ue “pronti” (si fa per dire) per il nostro Paese. “L’Italia oggi non è nelle condizioni di potersi perdere in una disputa tra europeisti ed euroscettici. Si tratta di capire dove troviamo le risorse per salvare la nostra economia e per salvare il Paese. L’approccio del presidente Berlusconi e di Forza Italia è un approccio pragmatico che non nasconde le critiche, purtroppo meritate, all’Europa, ma prova a cogliere delle opportunità per l’Italia”, conclude a SkyTg24 la capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Salvini aveva detto 2 settimane fà in un discorso al Senato “”Se Conte o Gualtieri firmeranno anche mezzo Mes, sfiducia in Parlamento”
    Adesso deve dimostrare di essere coerente e proporre la sfiducia, altrimenti anche lui fà solo chiacchere mentre i banchieri stranieri finiscono di depredarci con una moneta privata(la BCE è privata e Salvini e la Meloni lo sanno benissimo!) e prodotta a costo zero(nessuna correlazione con l’oro od altro)
    L’ opposizione adesso non puo’ piu’ rimanere a solo chiacchere altrimenti il paese è finito dopo questa assurdità della carcerazione di tutto un popolo e della distruzione dell’ economia e delle aziende italiane che aumenterà molto l’indebitamento dello stato, come desiderato dagli usurai stranieri.Chiariamocelo;I 20 mila morti presunti da coronavirus su 60 milioni di persone sono lo 0,03%!!!!
    E’ ora che l’opposizione si astenga dal partecipare ad un parlamento esautorato da decretini di un primo ministro non eletto

  2. eh,tanto che gli frega al berluscaz?
    ha 85 anni…
    oggi è vivo e domani morto,e dopodomani marcio.
    quindi lui si fa i suoi affari oggi…
    e le rogne di domani restano a noi,insieme ai debiti da pagare
    MAVAFFAN……
    ma volete decidervi a mandare il quel posto il nord europa ed emettere i minibot?
    MADI CHE DIAVOLO AVETE PAURA?
    CONIGLI.

    • Il “Cavaliere” ha anche spostato le sedi delle sue aziende in Olanda cosi’ sfugge alle tasse come molti gruppi multinazionali .Oramai sembra avere interesse a tenersi buoni i banchieri occulti stranieri che controllano con denaro creato in forma privata il nostro paese.Una cosa accomuna Berlusconi e Salvini; ambedue tifano Draghi, quello che ha svenduto nel 1992 con le privatizzazioni il paese(banche pubbliche e banca d’italia comprese) e di cui Cossiga commento’ di essersi pentito di averlo scelto come ministro

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