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Roma, 23 mar – Sarebbe in arrivo una nuova stretta anti “furbetti dell’autodichiarazione”, con multe salatissime per punire quelli che non rispettano le restrizioni sugli spostamenti, ma anche confisca dei mezzi se vengono violate le misure già fortemente restrittive varate dal governo per fronteggiare l’epidemia di coronavirus. Sarebbe questa, a quanto apprende l’AdnKronos, una delle ipotesi alle quali lavora il governo e che vede impegnati Viminale e ministero della Giustizia. E che vedrebbe d’accordo anche le forze della maggioranza giallofucsia, che spingono perché si operi un’ulteriore stretta sul fronte delle restrizioni. Sempre secondo l’anticipazione dell’AdnKronos, il nuovo giro di vite sarà discusso durante il Consiglio dei ministri previsto per domani alle 15. Sul tavolo arriverà un decreto che punta a uniformare su tutto il territorio nazionale le sanzioni amministrative per chi infrange le regole per contenere i contagi di Covid-19.



Multe apposite, più “veloci” delle ammende

Allo stato attuale, tra le sanzioni per esempio è prevista un’ammenda di 206 euro per chi si sposta senza un motivo valido, contemplato tra le eccezioni previste (come i motivi di salute). Ma l’ammenda, che è stabilita in base al codice penale, a livello legale è più complessa da applicare. Ecco perché, riferiscono fonti di governo, si ragiona sull’introduzione anche di multe, molto più salate, che possano funzionare da deterrente per chi vuole violare il giro di vite anti-Covid19. Stesso discorso per la confisca del mezzo, che potrebbe indurre i cosiddetti “furbetti” a desistere da salire in moto o in auto per finalità diverse da motivi di salute, comprovate esigenze lavorative o altre attività indifferibili previste dalle norme.

Ludovica Colli



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5 Commenti

  1. Giustissimo ma… li mcci vostri ma non potevate prevenire bloccando quegli sporcaccioni cinesi che ci hanno infettato??

  2. […] Come era stato annunciato, sono inoltre previste anche multe più salate per i “furbetti” che violano le restrizioni sugli spostamenti. Sono previste multe più salate, da 500 a 4mila euro per chi non rispetta le misure, multe che vanno a sostituire l’ammenda di 206 euro prevista finora per i trasgressori (e un po’ troppo complicata da infliggere). La confisca del veicolo, “da uno e tre mesi”, è stata invece, almeno per adesso, cassata dal testo, ma – spiega una fonte di governo all’AdnKronos – “non è escluso che venga riconsiderata dal Cdm di oggi”. […]

  3. La multa è la pena pecuniaria prevista per un delitto mentre l’ammenda quella prevista per la contravvenzione (Codice penale) Ad ogni modo, quella prevista per un illecito amministrativo si chiama sanzione amministrativa.

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