Lampedusa, 19 mar – E’ arrivata a Lampedusa la nave Mare Jonio della Ong Mediterranea Saving Humans, che ieri, senza aspettare l’arrivo delle motovedette libiche, come intimato dal comando italiano e come previsto dalle regole di salvataggio, ha fatto salire a bordo 49 immigrati irregolari che si trovavano su un gommone in avaria che imbarcava acqua. La nave si è sistemata a sud dell’isola per mettersi a riparo dal maltempo. Ma al momento, come conferma il capo missione Luca Casarini (ex disobbediente e figura di riferimento della sinistra antagonista), da lì “non si possono muovere”, perché c’è il divieto di sbarco. 

La Guardia costiera ha autorizzato un punto di fonda (ancoraggio al largo) ma, fino a questo momento, non è stato assegnato un punto Pos, cioè un porto sicuro di sbarco. La nave è controllata a vista da una nave della Guardia di Finanza: le Fiamme Gialle hanno vietato alla nave l’ingresso in acque territoriali intimando, via radio, di spegnere i motori. Ma l’imbarcazione ha proseguito fino ad arrivare alla fonda a sud di Lampedusa.

Tra le persone soccorse, 12 sono presunti minori. Per un immigrato è stata chiesta l’evacuazione medica: il giovane potrebbe essere affetto da polmonite.

 Salvini: “Porti chiusi”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce la linea dei porti chiusi. Peraltro, la nave è italiana e quindi il governo non può intimarle di andare a sbarcare gli irregolari nel Paese di bandiera.

Il Viminale è chiaro: “Le condotte di soccorso e navigazione come descritte costituiscono una manifestazione concreta di un modus operandi di una attività di soccorso svolta con modalità improprie, in violazione della normativa internazionale sul diritto del mare e, quindi, pregiudizievole per il buon ordine e la sicurezza dello Stato costiero”, dunque “il passaggio della nave soccorritrice nelle acque territoriali italiane è lesivo del buon ordine e la sicurezza dello Stato italiano, in quanto finalizzato a introdurre migranti irregolari, privi altresì di documenti di identità e provenienti in parte da Paesi stranieri a rischio terrorismo. Qualsiasi comportamento difforme può essere letto come un’azione premeditata per trasportare in Italia immigrati clandestini e favorire il traffico di esseri umani.

“In acque libiche intervengono i libici”

La linea del Viminale non lascia spazio a interpretazioni. E sempre sul fronte delle Ong, il ministero annuncia una stretta “per ribadire le procedure dopo eventuali salvataggi“. La priorità – assicurano fonti del ministero – rimane la tutela delle vite, ma subito dopo è necessario agire sotto il coordinamento dell’autorità nazionale territorialmente competente, secondo le regole internazionali della ricerca e del soccorso in mare“.

Gentiloni: “Da parte di Salvini piccola strategia della tensione”

”Credo che da parte di Salvini ci sia una piccola strategia della tensione. Noi non abbiamo un’emergenza migratoria, i flussi sono stati dimezzati grazie al mio governo. Tu crei un caso per 50 persone? Metti a rischio anche la loro vita? – è la critica del neopresidente del Pd, Paolo Gentiloni, a Circo Massimo su Radio Capital – Ho l’impressione che l’emergenza migratoria venga provocata perché pensano che porti consenso”.

Adolfo Spezzaferro

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  1. […] Lampedusa, 28 mar – “Sei un socio della mafia, i migranti portali a casa tua”. E ancora: “Comunista di merda, criminale”. Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto negli ultimi giorni decine di lettere, cartoline e messaggi sui social, più o meno tutti di questo tenore. “Mi scrivono sia privatamente su Messenger di Facebook oppure mi inviano delle lettere. Ne ricevo a decine”, ha dichiarato Martello all’AdnKronos. A molti residenti dell’isola siciliana non sembrano dunque piaciute le recenti affermazioni del primo cittadino del Pd, che ha parlato di “porti aperti” a Lampedusa dopo la vicenda della nave Ong Mare Jonio. […]

  2. […] Lampedusa, 28 mar – “Sei un socio della mafia, i migranti portali a casa tua”. E ancora: “Comunista di merda, criminale”. Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto negli ultimi giorni decine di lettere, cartoline e messaggi sui social, più o meno tutti di questo tenore. “Mi scrivono sia privatamente su Messenger di Facebook oppure mi inviano delle lettere. Ne ricevo a decine”, ha dichiarato Martello all’AdnKronos. A molti residenti dell’isola siciliana non sembrano dunque piaciute le recenti affermazioni del primo cittadino del Pd, che ha parlato di “porti aperti” a Lampedusa dopo la vicenda della nave Ong Mare Jonio. […]

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