Roma, 8 apr – Ancora tensioni a Casal Bruciato, dove stamattina una ragazza romana, Noemi, con il suo bambino piccolo, ha occupato l’appartamento assegnato a una famiglia rom, portata via ieri pomeriggio dopo la dura protesta dei residenti, che hanno fatto le barricate di cassonetti in strada. La giovane però è stata subito sgomberata e in via Cipriano Facchinetti è scattata subito una nuova protesta con la gente in strada che difende la ragazza romana. A Noemi sono state tolte le chiavi ma lei, circondata dai cittadini, non molla e chiede l’assegnazione della casa. Al fianco dei residenti c’è anche CasaPound Italia, chiamata in causa dopo la rivolta di Torre Maura, dove i cittadini hanno impedito che il sindaco di Roma Virginia Raggi “piazzasse” 70 rom senza preavviso.

CasaPound: “Inammissibile che famiglie italiane siano scavalcate da rom e stranieri”

Dopo Torre Maura, oggi siamo a Casal Bruciato in sostegno della protesta dei residenti del quartiere contro l’assegnazione di una casa popolare ai rom che è stata impedita”. Lo fa sapere Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound Italia. “È inammissibile – continua Di Stefano – che famiglie italiane col massimo punteggio in graduatoria ed in attesa da anche dieci anni di una casa popolare, vengano scavalcate da rom e stranieri. Questo è il vero razzismo ma i romani non sono più disposti a subire e noi siamo con loro. Mercoledì – conclude Di Stefano – saremo in piazza a Casalotti, in un altro quartiere popolare, dove vogliono trasferire i rom di Torre Maura. Non si risolve il problema dei rom dandogli una casa, anzi”. La manifestazione si svolgerà alle 18 in via di Casalotti.

Ancora un affronto per i cittadini romani da parte degli istituzioni. A poche centinaia di metri da qui, dove vogliono assegnare una casa ai rom, c’è un campo nomadi abusivo. Andassero prima a controllare là, invece che togliere le case agli italiani”, commenta Mauro Antonini, responsabile del Lazio per CasaPound Italia.

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Adolfo Spezzaferro

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