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“Non curo fascisti e razzisti”: così fisioterapista pro-immigrati avverte i clienti

by Cristina Gauri
18 comments

Roma, 7 mar – “Rischio sicuramente di perdere qualche cliente, ma non mi importa nulla”.  Claude Andreini non ha dubbi nel portare avanti la sua crociata antirazzista. Di professione fisioterapista, risiede nella splendida località di Boldara, nel portogruarese. Ma da qualche giorno, fuori dalla sua abitazione, dove ha anche sede anche il suo studio, ha affisso un cartello dai toni che non lasciano spazio a fraintendimenti: “Avviso: data la situazione politica e la tradizione etica della mia famiglia, specifichiamo che in questo studio curiamo persone di ogni colore, nero incluso e di ogni confessione. Invece, non curiamo né fascisti, né xenofobi né razzisti“. Verrebbe da chiedersi come Andreini pensa di distinguere uno xenofobo da un sostenitore dell’immigrazione. Dalla stretta di mano? Dal tono della voce? Dallo sguardo pieno di amore verso i fratelli migranti? I clienti dovranno forse rispondere a un questionario all’ingresso dello studio? E cosa succede se mentono e lui non se ne accorge? Mistero.

Deriva razzista

“Io non ce l’ho coi leghisti, sia chiaro, ma in gran parte di loro io rivedo i sentimenti che combatto. Già anni fa subii un linciaggio per aver curato dei ragazzi di colore. Io non ci sto – dice Andreini a Il Tirreno – a lungo andare conto di acquisire un maggiore numero di clienti”.
Il fisioterapista ama ricordare un episodio di un paio di anni fa: “Il tornado del 10 agosto ha distrutto il bosco nella mia proprietà. Gli unici che mi hanno dato una mano – ricorda – sono stati alcuni rifugiati islamici che lavoravano tutto il giorno osservando il Ramadam, sopportando la fame e la sete. Sono e sarò, per sempre, riconoscente”. Nel portogruarese, sostiene Andreni, c’è sicuramente una pericolosa deriva razzista che va combattuta anche con gesti come il suo: “Il razzismo, il disprezzo per il diverso c’è da anni. Anche io sono vittima di razzismo, solo perché provengo da fuori; figurati gli uomini di colore, i diversi. In ambulatorio sento commenti inaccettabili. Ho 68 anni e non devo giustificarmi per le mie idee. Il mondo è pieno di fisioterapisti, se ne vadano”.

Cristina Gauri

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18 comments

Piero 7 Marzo 2019 - 12:18

Per quanto mi riguarda, liberissimo di agire così.
Se ne deve desumere che qualcuno possa agire analogamente, ad esempio rifiutando di servire nel proprio locale immigrati clandestini e/o gente di colore?
Posso affiggere all’entrata della mia attività un cartello che riporta la scritta: “Vietato l’ingresso ai buonisti ed ai sostenitori dell’immigrazione”?
Come mai la libertà di opinione è tale solo se riguarda convincimenti in linea con il pensiero unico dominante (mentre in caso diverso viene etichettata – e punita – come “razzismo”)?

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Claude Andreini 23 Agosto 2020 - 12:55

Leggo tante stupidità, scritte da ignoranti. La Costituzione italiana considera fuori legge il fascismo (art 27). Lo stesso il razzismo e la xenofobia. Pertanto non curando quella feccia non faccio che ottemperare alla Costituzione Italiana nata sulle ceneri del fascismo. Curare un fascista e come curare un mafioso: divento complice di un fuorilegge. Io curo persone che non sono soggette a condanne Una persona che sbarca a Lampedusa non è un clandestino: è molto visibile, non si nasconde e viene schedato. La qualifica di Clandestino è rivolta a persone che si nascondono; In Italia, spendo che il razzismo è latente, tale qualifica è stata creata per un resoconto politico da parte di un leghista, ladro , reo confesso,evasore e condannato per tentativo di colpo di Stato (si puliva il culo col tricolore, si ricorda?) e da un neo fascista altrettanto ladro, ex segretario di un porco -Almirante- che scrisse le leggi razziali del 1933 che provocarono la morte di decine di migliaia di Italiani. Pertanto, Sior Piero, prima di aprire bocca, verifichi che il cervello sia collegato alla spina, studi e magari non confermi la caratteristica maggiore del fascista ossia la vigliaccheria visto che non osa firmare col proprio cognome.
dott. Claude Andreini

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Flavio Zabini 7 Marzo 2019 - 12:23

Tranquillo, simmetricamente, io non ho intenzione di far guadagnare i traditori della nazione italiana (antifascisti) e della stirpe indoeuropea (antirazzisti).

Per usare le sue parole: data la situazione politica e quello che io intendo come “Tradizione”, sostenere ideali umanitari (come quelli con cui il cristianesimo ha iniziato 2000 anni fa ad avvelenare l’Europa) e agire per aumentare l’entropia etno-culturale in Italia sono non più pensieri ed azioni semplicemente contrarie alla mia etica, ma veri e propri crimini contro gli interessi vitali delle nostre identità di sangue e spirito (senza le quali non sarebbero esistiti i momenti più alti della nostra civiltà: la grecia Omerica, la Roma Repubblicana e soprattutto il Rinascimento).

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Commodo 7 Marzo 2019 - 12:50

Un massofisioterapista, se non e dipendente di una struttura pubblica, può accogliere in casa sua chi gli pare e piace. Però, vista la situazione giuridica di questo strambo Paese, può pure inanellare una qualche denuncia… Chissà, sono pur sempre grane….. Anche se ritiene di essere coperto dal pensiero globalista al momento imposto anche, o quasi, per legge… Ma, parafrasando la Sig.ra Ventura: “I tempi cambiano! Eccome se cambiano!”

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Claude Andreini 23 Agosto 2020 - 1:01

Leggo tante stupidità, scritte da ignoranti. Non si viene denunciato come antifascista, Come fascista si. Anche come razzista. Gli idioti sono immuni alle condanne.; si dovrebbe decuplicare la quantità di tribunali….
La Costituzione italiana considera fuori legge il fascismo (art 27). Lo stesso il razzismo e la xenofobia. Pertanto non curando quella feccia non faccio che ottemperare alla Costituzione Italiana nata sulle ceneri del fascismo. Curare un fascista e come curare un mafioso: divento complice di un fuorilegge. Io curo persone che non sono soggette a condanne Una persona che sbarca a Lampedusa non è un clandestino: è molto visibile, non si nasconde e viene schedato. La qualifica di Clandestino è rivolta a persone che si nascondono; In Italia, spendo che il razzismo è latente, tale qualifica è stata creata per un resoconto politico da parte di un leghista, ladro , reo confesso,evasore e condannato per tentativo di colpo di Stato (si puliva il culo col tricolore, si ricorda?) e da un neo fascista altrettanto ladro, ex segretario di un porco -Almirante- che scrisse le leggi razziali del 1933 che provocarono la morte di decine di migliaia di Italiani. Pertanto, Sior Piero, prima di aprire bocca, verifichi che il cervello sia collegato alla spina, studi e magari non confermi la caratteristica maggiore del fascista ossia la vigliaccheria visto che non osa firmare col proprio cognome.
dott, Claude Andreini. Laureato in Kinesitherapia, non massaggiatore

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michele 7 Marzo 2019 - 5:04

Ogni medico presta il giuramento di Ippocrate, in un punto si specifica che il medico si impegna a curare chiunque senza discriminare sesso età condizione sociale razza ed ideologia politica, sarebbe da radiare dall albo di professione

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Giuliana 7 Marzo 2019 - 5:55

ma rifiutarsi di curare fascisti, razzisti e xenofobi non è una forma di razzismo? mah…

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Mauro 7 Marzo 2019 - 6:28

Sei un cazzone comunusta

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Mauro 7 Marzo 2019 - 6:29

Sei un cazzone comunista

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“Non curo fascisti e razzisti”: così fisioterapista pro-immigrati avverte i clienti - AllNews24 7 Marzo 2019 - 8:40

[…] “Non curo fascisti e razzisti”: così fisioterapista pro-immigrati avverte i clienti proviene da Il Primato […]

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Raffo 7 Marzo 2019 - 10:21

Questo intelligentone a targhe alterne ci mancava………..infatti nessun patriota ha intenzione di farsi curare da un codardo comunista, cortigiano di comunistoidi e negroidi, palesemente mediocre e parziale……….saluti fascisti,braccia tesissime.

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Euggero 8 Marzo 2019 - 12:27

Non si rende conto che così facendo mette in atto una forma di razzismo più becera di quelle che combatte?

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Skardy 17 Ottobre 2022 - 2:59

Ragazzi, e’ un povero frustrato, pieno di astio,livore e cattiveria. E pure maleducato. Vede fascismo, ovunque. Pensate che a Portogruaro, ha fatto un pandemonio per una “scultura” che era un pugno nell’ occhio. Il soggetto in questione, dovrebbe farsi un bel giro in alcune Nazioni ex Patto di Varsavia e chiedere come si viveva fino a poco piu’ di 35 anni fa. Andreini, vai in pensione a farti un giro con Battiston, che tra pensionati vi passerete bene le giornate in osteria, a guardare cantieri e sparlare sui social.

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Mario 17 Ottobre 2022 - 3:01

Ragazzi, e’ un povero frustrato, pieno di astio,livore e cattiveria. E pure maleducato. Vede fascismo, ovunque. Pensate che a Portogruaro, ha fatto un pandemonio per una “scultura” che era un pugno nell’ occhio. Il soggetto in questione, dovrebbe farsi un bel giro in alcune Nazioni ex Patto di Varsavia e chiedere come si viveva fino a poco piu’ di 35 anni fa. Andreini, vai in pensione a farti un giro con Battiston, che tra pensionati vi passerete bene le giornate in osteria, a guardare cantieri e sparlare sui social.

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Bepi 19 Ottobre 2022 - 1:21

Si vede proprio che non hai nulla da fare, vero ? Passi il tempo a replicare alle fobie razziste dei tuoi amici Battiston, Drigo Irina e Fiorentino. Ovviamente, tutti amanti dei gulag e della cultura Sovietica.

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Tonio 21 Ottobre 2022 - 12:22

Bepi, hai dimenticato l’adulatore di comodo Ivo Rakiv. Un personaggio farlocco che si nasconde dietro ad un profilo falso. Ovviamente, da leccaculo.

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Ciaci 15 Novembre 2022 - 4:20

La spiegazione delle attitudini del soggetto in questione:
pazienti che presentano gravi cambi di umore, dei pensieri o del comportamento e quelli che manifestano effetti avversi gravi e potenzialmente letali nei confronti dei farmaci necessitano urgentemente di una valutazione psichiatrica e di un trattamento. I medici non specialisti sono spesso i primi a fornire le cure, sia per i pazienti in trattamento presso le unità di cura che per quelli esterni, tuttavia, quando possibile, tali casi devono essere valutati da uno psichiatra.

Quando l’umore, i pensieri o il comportamento di un paziente sono fortemente inusuali e disorganizzati, la valutazione deve prima di tutto determinare se il paziente rappresenta un

Pericolo per se stesso
Pericolo per gli altri
Il pericolo per se stesso può consistere nell’incapacità di prendersi cura di sé (arrivando a trascurarsi) o nel comportamento suicidario. Il trascurarsi costituisce un fatto particolare in pazienti con disturbi psicotici, demenza o uso di sostanze, poiché la loro capacità di procurarsi cibo, vestiti e protezione adeguata dagli agenti atmosferici è compromessa.

i pazienti che rappresentano una minaccia per gli altri comprendono quelli che

Sono attivamente violenti (ossia, aggrediscono attivamente i membri del personale, lanciano e rompono le cose)
Appare bellicoso e ostile (ossia, potenzialmente violento)
Non appare minaccioso nei confronti dell’esaminatore e dei membri del personale, ma esprime l’intenzione di fare del male a un’altra persona (p. es., coniuge, vicino di casa, figura pubblica)
È anche importante identificare i familiari che non possono in modo sicuro ed adeguatamente prendersi cura dei loro familiari a carico.

Cause
I pazienti violenti e aggressivi sono spesso psicotici e hanno diagnosi di un disturbo da uso di sostanze, schizofrenia, disturbo psicotico breve, disturbo delirante, o mania acuta. Altre cause sono disturbi organici che causano delirium acuto (vedi Aree da coprire nella valutazione iniziale psichiatrica), demenza e intossicazione da alcol o altre sostanze, in particolare metanfetamina, cocaina e, talvolta, fenciclidina e droghe ricreazionali (p. es., l’ MDMA [3,4-metilenediossimetanfetamina]).

Una precedente anamnesi di violenza o di aggressione è un forte predittore di episodi futuri.
Andreini, leggi quanto sopra 20 miliardi di volte e rifletti.

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