Roma, 11 giu –  Dice: “Salvini non ha cuore e umanità”. Giuro, il livello è questo. E sia, allora. Dimostriamo cuore, facciamo attraccare la Aquarius. Ci saranno sì e no 10 persone a bordo con i requisiti per ricevere protezione internazionale, ma evidentemente anche le leggi sul diritto d’asilo sono senza cuore. Accogliamoli tutti, quindi. Poi domani comparirà all’orizzonte un’altra nave. Che fai, non li accogli? Il cuore vale solo per Aquarius? Attracchi pure, quindi. Si accomodi. Dopodomani idem. E la nave che arriverà tra una settimana? Benvenuta, questa è la terra dei grandi cuori. E quella che vorrà sbarcare tra un mese? Mica vorremo perdere l’umanità sul più bello?
E le navi che arriveranno da qui a sei mesi, un anno, dieci anni? Per aver cuore bisognerà accogliere tutti. E ovviamente non espellere nessuno, perché che diavolo di cuore hai se fai sbarcare persone che sai già di dover rimandare a casa nella stragrande maggioranza. Teniamoceli tutti, dunque. E i loro figli? Davvero volete aspettare che abbiano 18 anni prima di dar loro la cittadinanza? Ma siete dei mostri, non avete sentito la canzone di quel rapper e i lamenti di quell’atleta? Sono italiani di fatto, ma le leggi senza cuore non li riconoscono come tali. E così via, per molti anni ancora, dato che tutte le analisi sociali e demografiche sull’Africa segnalano che questo è solo l’antipasto, che il continente ha appena iniziato a muoversi.
E di fronte a questa emergenza epocale noi ci presenteremo armati di cuore e umanità. Ora, un’umile domanda senza cuore: sarebbe troppo chiedere una soluzione “umana” che non contempli l’estinzione del mio popolo? Vi dispiace se, in attesa di risposta, cerchiamo di sopravvivere un po’?
Adriano Scianca

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