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Roma, 5 mar – L’esito del voto delle elezioni politiche 2018 ha visto il Movimento 5 Stelle trionfare come il primo partito italiano, e il centrodestra essere la prima coalizione. Vero sconfitto il Pd, che mai aveva totalizzato un numero così basso di elettori. Guardando ai numeri, Matteo Renzi non ha saputo far conquistare al Partito Democratico più del 19% dei voti, non superando così la soglia psicologica del 20%. La Lega si piazza prima di Forza Italia, superandola di ben 3 punti percentuali.
Guardando alla composizione del risultato elettorale, si osserva che il centrodestra ha incassato il 35,7% alla Camera e il 36% al Senato. Numeri poco lontani da quelli totalizzati da solo dal Movimento 5 Stelle, che stando agli ultimi dati ufficiali per la Camera, quando mancano circa 5 mila sezioni da scrutinare su 61.401, i 5 Stelle toccano il 32%. La Lega è alle calcagna del Pd: 18% Salvini e 19% il Partito Democratico. Forza Italia si ferma al 13,9% e Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia al 4,3%. Liberi e Uguali di Boldrini e Grasso sono al 3,3% ed Emma Bonino di +Europa al 2,6%, restando sotto la soglia del 3%. Al Senato i dati sono più o meno simili, e anche lì devono essere scrutinate ancora 5 mila sezioni su 61.401.

Si ferma sotto l’1% anche CasaPound, ottenendo comunque quasi 280mila voti alla Camera e oltre 230 mila al Senato. Numeri bassi, una soglia lontana dallo sbarramento del 3%, che tuttavia ha fatto crescere di sei volte i numeri ottenuti nel 2013, quando la tartaruga frecciata prese meno di 48 mila voti alla Camera e poco più di 40 mila al Senato.
Quello che si profila, visti i dati che ormai si avviano a essere definitivi, è una mancata maggioranza di governo. Si apre, quindi la corsa a Palazzo Chigi e già dalle prime proiezioni della notte c’era chi profilava all’orizzonte un’alleanza tra Lega e 5Stelle. Ma è la stessa Lega a chiudere a questa possibilità, tenendo fede alla coalizione. Almeno questo è quello che si dice a 12 ore dalla chiusura delle urne.
Anna Pedri
 
 

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3 Commenti

  1. Casapound necessita di una svolta parlamentare per portare avanti le giuste istanze nel contesto del parlamento. La presenza sul territorio andrà di pari passo…
    Non si può pensare di fare politica smuovendo le montagne con il solo 1% su scala nazionale. Attualmente è necessario cavalcare i giusti temi, distinguendosi da partiti come Lega e FDI o entrando in essi….

  2. unico errore il battibecco con Mentana.
    E’ uno dei pochi che ha dato spazio a CPI e a tutti.
    E’ il più imparziale tra i conduttori, il più professionale.

  3. @Noel Gallagher: CasaPound ha ottenuto un ottimo risultato se consideriamo l’indipendenza dai poteri forti e dai grossi finanziamenti (vedi infatti lo zero spazio concesso in tv oltre a quello che erano obbligati) e la totale disinformazione fatta nei loro confronti.
    In troppi hanno preferito il “voto utile” nei confronti di una Lega che non farà nulla, avranno modo di vedere che Salvini, nella realtà, parla e segue il vento.
    Conformarsi è l’errore più grande che si possa fare! Meglio star fuori dal Parlamento, ma puri e con qualche consigliere per l’Italia, piuttosto che entrare seguendo i compromessi. Altrimenti tanto vale lamentarsi di una politica corrotta se pensiamo di usare “l’addolcimento” per il solo scopo di entrare in Parlamento.
    Se c’è una cosa che apprezzo davvero di CasaPound è il mettere i propri ideali davanti alle poltrone e il risultato va ben oltre l’1%, il risultato si chiama onore.

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