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Roma, 21 apr – Si rimette in moto il piano vaccini dopo l’ok dell’Ema al monodose J&J, ma solo per gli over 60: resta lontano l’obiettivo di 500mila vaccinati al giorno. Con il verdetto dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali su trombosi rare e sicurezza, saranno distribuite a partire da oggi le 184mila dosi di vaccino Janssen della J&J immagazzinate presso l’hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare.

Via libera al monodose J&J, ma solo per gli over 60

Via libera al monodose J&J dunque, secondo le disposizioni impartite ieri sera dal commissario straordinario all’emergenza coronavirus, generale Francesco Paolo Figliuolo, sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell’Aifa che ha dato l’ok all’uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale (in attesa dell via libera dell’Ema). Ma il vaccino è riservato agli over 60. Questa la decisione delle autorità sanitarie.

Oggi al via la consegna alle regioni di 1,5 milioni di dosi Pfizer

Inizierà oggi anche la consegna alle regioni di oltre 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer, il cui arrivo è previsto in mattinata negli aeroporti di Ancona, Bergamo Orio al Serio, Brescia Montichiari, Bologna, Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Ciampino e Venezia. Le dosi verranno consegnate direttamente alle strutture designate dalle regioni, per la successiva distribuzione ai punti di somministrazione. Lo rende noto il centro commissariale per l’emergenza Covid.

Magrini (Aifa): “A giugno sarà registrato vaccino tedesco CureVac e valutato lo Sputnik”

Altra notizia importante, il vaccino tedesco CureVac sarà registrato per fine maggio, primi di giugno. Almeno secondo le previsioni del direttore dell’Aifa Nicola Magrini, ai microfoni di Radio24, che sul vaccino russo Sputnik anticipa che è “verosimile pensare che in giugno il dossier sia completo e quindi valutato“. Per la campagna vaccinale poter contare su altri due vaccini, visti i problemi con gli accordi Ue su acquisto e distribuzione, è fondamentale per recuperare il terreno perduto.

La Gelmini snocciola numeri (ma tace l’obiettivo fallito)

“Le vaccinazioni proseguono: siamo passati da 150mila al giorno a oltre 350mila e contiamo di arrivare presto a 400mila“. Così il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini a Rtl 102.5, guardandosi bene dal fare riferimento all’obiettivo annunciato in pompa magna dal governo e fallito delle 500mila vaccinazioni al giorno entro aprile. “Stiamo mettendo in sicurezza la vita delle persone più fragili e più anziane e stiamo correndo nel vaccinare chi potrebbe avere conseguenze gravissime. Questo, nell’arco di poche settimane, dovrebbe portarci ad una forte riduzione dei decessi”, conclude la Gelmini.

“Janssen sicuro. Raccomandato uso preferenziale agli over 60”

Intanto finisce bene anche la storia del vaccino J&J. A una settimana dall’annuncio dello stop precauzionale della Food and drug administration Usa del vaccino Janssen per analizzare sei casi di trombosi rare, anche l’Ema – che si era già espressa sul vaccino AstraZeneca – ammette che esiste la possibilità di eventi rari, ma i benefici superano i rischi e quindi non ci sarà alcuna limitazione. L’Italia, però, come conferma il direttore generale dell’Aifa Magrini, ha deciso di “collocarlo in fascia anziana, dove sicuramente i benefici sono maggiori dei rischi”. “Il vaccino Janssen è sicuro. E’ raccomandato l’uso preferenziale agli over 60“, hanno affermato ieri sera in una nota congiunta Franco Locatelli (Consiglio superiore di sanità), Nicola Magrini (Aifa) e Gianni Rezza (ministero della Salute).

Il piano vaccini è ancora molto indietro

In sostanza, anche il vaccino J&J, come l’AstraZeneca, non può essere usato su chi ha meno di 60 anni. Un bel problema per la campagna di vaccinazione. Allo stato attuale, dunque, secondo i dati ufficiali, con 4.654.357 vaccinati (prima e seconda dose) in totale, e due vaccini da usare solo sugli over 60, all’Italia servono più dosi possibili. Anche perché le riaperture dipendono da quanti cittadini sono stati vaccinati. E’ questa la linea del governo.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. “E’ raccomandato l’uso preferenziale agli over 60“, hanno affermato ieri sera in una nota congiunta Franco Locatelli (Consiglio superiore di sanità), Nicola Magrini (Aifa) e Gianni Rezza (ministero della Salute).”
    Almeno ora la gente ha qualche nome in piu’ di gente a cui fare causa nel caso questi vaccini sperimentali facciano danni nel lungo termine alle cavie inconsce

  2. da imolaoggi.it;

    Vaccini, prof. Bellavite( esperto di Patologia generale): rapporto rischi benefici, i numeri sono falsati
    20 Aprile 2021

    “.. Il problema è che questi vaccini procurano un balzo fortissimo della pressione e coloro che hanno un piccolo difetto congenito delle arterie cerebrali possono subire gravi danni.
    …Il rischio di morte per chi ha fatto il vaccino è 0,00003%, con il virus dello 0,00001%. 3 a 1. In una donna di età inferiore a 40 anni il rischio di trombosi dopo il vaccino è 3 volte più alto del rischio di morte per Covid-19
    …Il rapporto rischi benefici ha quindi un problema a monte?

    Certo. Quando si considera solo la gravità della malatia senza tener conto di quale sia il rischio di prendersi la malattia. Anche il Covid può provocare la trombosi, ma devi prenderti il covid, devi prenderlo in forma grave, devi avere delle patologie tali da avere dei problemi e devi anche rientrare nella fascia di età più colpita, parlando dal punto di vista statistico. Non si possono fare discorsi generali e paragonare cavoli con patate. Se fai il vaccino è certo invece che sei sottoposto ad un farmaco che ha rischi ancora in fase di studio”

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