Roma, 28 ago – Omelie politiche in chiesa ed esaltazione dell’immigrazione. Adesso Franco De Donno, il parroco della Chiesa di Santa Monica di Ostia, vuole anche candidarsi. Ecco allora che CasaPound è intervenuta per contestare duramente un prete che fa tutto, evidentemente, tranne che il pastore di anime. “De Donno: da prete a candidato, comizi in chiesa e prima l’immigrato”. E’ quanto scritto sullo striscione esposto dai militanti di CasaPound di fronte alla chiesa di Santa Monica.

“E’ discutibile la scelta di un prete di scendere in politica – dichiara Luca Marsella, candidato di CasaPound ad Ostia – ma è inaccettabile che De Donno faccia comizi in una chiesa”. Ed è quello che da tempo in effetti fa questo parroco, responsabile della Caritas di Ostia, che adesso rischia la sospensione a divinis. La lista civica in cui si candiderà, salvo dietrofront improvvisi, è ovviamente sbilanciata a sinistra e promuove la politica delle porte aperte, difende gli immigrati occupanti dell’ex colonia Vittorio Emanuele e gli accampamenti rom. Ancora non c’è l’ufficialità di lista e candidatura di De Donno, visto che la data delle elezioni è un punto interrogativo. Ma quanto sia politicamente schierato questo sacerdote è ormai cosa nota a tutti. “Non siamo tuttavia stupiti: proprio nei locali di Santa Monica – dice il candidato di CasaPound Marsella – i centri sociali hanno organizzato manifestazioni politiche che chiedevano la chiusura delle nostre sedi e De Donno è lo stesso che si rifiutò di benedire la targa di Alberto Giaquinto, militante del Msi ucciso negli anni ’70”.

Certo, perché dare la benedizione ad un ragazzo ucciso a 17 anni non è contemplabile per un prete che straparla di accoglienza e umanità. Ma nessuno provi a contestare De Donno, altrimenti arriva subito la cavalleria pronta a difenderlo e a straparlare di fantomatiche minacce. Vedi l’ex capogruppo di Sel in Campidoglio, quel Gianluca Peciola che in un comunicato parla di “intimidazioni da parte dei fascisti di CasaPound nei confronti di un parroco coraggioso come Franco De Donno”. Sinistra radicale e prete immigrazionista a braccetto, un bel connubio. Un prete talmente coraggioso che si rifiutò di benedire un 17enne ammazzato in strada, talmente pronto al dialogo con chiunque (come lui stesso ha dichiarato) che durante la trasmissione “L’aria che tira”, su La7, si lamentava apertamente di CasaPound senza che in studio vi fosse un esponente della tartaruga frecciata in grado di controbattere.

Al Corriere della Sera però De Donno ha dichiarato di essere “pronto a dialogare con loro (con CasaPound, ndr), ma finora non c’è stata occasione” perché “siamo per una politica del dialogo e non dello scontro”. Quel “siamo” tanto per ribadire l’intenzione a candidarsi alla presidenza di Ostia a capo di una lista civica. Peccato che il candidato di CasaPound Luca Marsella chiede da mesi un confronto pubblico con De Donno, ma il sacerdote pronto al dialogo finora si è mostrato disponibile solo a fare lo struzzo. Vediamo se una volta candidato e probabilmente sospeso a divinis manterrà fede alla promessa.

Alessandro Della Guglia

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