Padova, 11 set – Dal Gambia con furore, in tutti i sensi. Un 22enne africano senza fissa dimora, Bakary Marong, in Italia come richiedente asilo si è reso protagonista, a Padona, di due diverse aggressioni ai poliziotti. Entrambe le volte è stato arrestato, ma subito liberato. Essendo richiedente asilo, anche se non risulta essere appoggiato ad alcuna struttura né centro di accoglienza, non può essere espulso. Nemmeno essendo un personaggio già noto alle forze dell’ordine: a suo carico ci sono precedenti di spaccio.

La prima aggressione è avvenuta a inizio settembre. Si trovava ai giardini pubblici, teneva in mano un Corano, sembrava sotto effetto di droghe, e nel corso di un controllo documenti da parte della polizia l’africano ha cominciato a inneggiare all’Isis, urlando “Allah è grande, siete degli infedeli, vi uccideremo tutti”. E ha aggredito i poliziotti. Gli agenti lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per istigazione al terrorismo. Processato per direttissima lo ha liberato ma condannato al divieto di dimora in Veneto.

Ci sarebbero stati gli estremi per un’espulsione, se solo non ci fosse in ballo un ricorso presentato dall’immigrato nei confronti del rigetto da parte del giudice della sua domanda di asilo. Per modificare le cose dovrebbe intervenire il Viminale, che dovrebbe ravvisare la pericolosità del soggetto.
Ma l’africano è recidivo. Non solo se ne è infischiato del provvedimento che prevede il divieto di dimora in Veneto, sabato è tornato ad aggredire i poliziotti che gli hanno chiesto i documenti. Questa volta era ubriaco. Lo hanno nuovamente arrestato e oggi si attende la decisione del giudice per direttissima con l’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Una cosa, però, è certa: il decreto di espulsione non potrà essere firmato. Almeno non fino a quando il giudice non si pronuncerà sul suo ricorso per il rifiuto della domanda di asilo, previso a novembre.

Anna Pedri

 

4 Commenti

  1. i limiti della democrazia,sistema in cui le Leggi sono pensate ed indirizzate ad una società di persone normalmente per bene,in cui la criminalità e/o la devianza costituiscono fatto fisiologico e singolare .A proposito i limiti si evidenziano proprio con i Barong di turno.

  2. Si arriverà ad una rivolta popolare, se non si prenderanno provvedimenti drastici verso gli immigrati, regolari o no, che delinquono o inneggiano al terrorismo….basta col buonismo d accatto dei cattocomunisti..

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