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Torino, 5 gen – La cultura è importante, e visitare i musei è una delle azioni che permette di appassionarsi a un argomento per poi approfondirlo. In particolar modo se si tratta di far avvicinare alla cultura i più piccoli. Meglio ancora se per i bambini sono proposti sconti, o offerte per famiglie. Fin qui tutto bene. A Torino, però, questo sembra valere solo per gli arabi.
Il Museo Egizio è un’istituzione per le scuole del Nord Italia che hanno portato classi e classi di bambini a scoprire quello che è il museo più importante al mondo, dopo quello del Cairo, per l’arte egizia e la civiltà nilotica. La nuova iniziativa per attirare un numero ancora maggiore di visitatori è una promozione che accorda lo sconto del 50% a chi entra in coppia. A patto di essere arabi. In pratica, entrate in due, paga uno solo. La pubblicità, che gira per Torino a bordo degli autobus cittadini, è rigorosamente in lingua araba e mostra una coppia di giovani con lei che indossa sorridente il velo.
Immediata la bufera, con Lega e Fratelli d’Italia che gridano al razzismo. “Un’operazione di marketing culturale, non certo politica – spiega la portavoce dell’ente museale – mirata a raggiungere le migliaia di persone in lingua araba che risiedono a Torino e provincia. Siamo convinti che il compito di tutti i musei sia di aumentare l’audience senza fermarsi davanti alle barriere della lingua e della religione”. Che poi, a ben guardare, non tutti gli arabi sono musulmani. Dal museo spiegano che non è la prima volta che viene fatto questo tipo di promozione, già nel 2016 ne venne fatta una analoga. Ma in quell’occasione accanto alla lingua araba c’era la traduzione in italiano.
Guardando bene la pubblicità che tappezza i bus torinesi, in alto a destra si noterà che viene riportato un link: museo egizio.it/nuovi-italiani. Se ci si clicca si apre una pagina interamente in lingua araba, che spiega i dettagli della promozione. Ma come, non si diceva che i nuovi italiani, quelli che si vogliono far diventare tali con lo ius soli, parlano correttamente la nostra lingua? Se è così perché non rivolgersi a loro come a un qualunque cittadino italiano?
Anna Pedri
 
 



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10 Commenti

  1. Razzisti, traditori e infami….. piddini e grillini vergognosamente sputano su di noi,servi e schiavi della loro dittatura pseudo rossa…..fate pena e siete vomitevoli nei vostri atteggiamenti, emigrate in africa e restate li per sempre. Sottolineo nuovamente …… Schifosi e Razzisti.

  2. Ma poi, se arriva una coppia iraniana, pakistana, dello Sri Lanka o di Tuamotu, gli fanno pagare il biglietto intero o dimezzato?
    E se uno dei due è Italiano, lui/lei paga intero?
    Qui finirà come la storia dei finti “portoghesi” nella Roma papalina. Giusto per ricordarlo: nel (mi pare) secolo XVIII°, l’ambasciata portoghese diede una gran festa
    per l’incoronazione del nuovo re. Invitati tutti i Portoghesi di Roma, ed alle porte si presentò mezza Città, parlando un portoghese alla “Dùgust is megl’ che uan”…

  3. … non ci sono più parole !!!
    O qui si riesce a far qualcosa o nei prossimi decenni gli italiani rimasti saranno cittadini di serie B (ma anche C e D ) nel proprio paese.
    Si arriverà a non dare più nulla di quello che riguarda il sociale all’italiano e tutto a i “nuovi”, e inoltre dovremo barricarci in casa per paura di essere picchiati e violentati, magari gli istituiranno anche un premio a chi ne tra i “nuovi” picchia e violenta più italiani autoctoni.

  4. Scordavo…..a quando gli autobus per soli islamici e africani vari e vecchie carrette puzzolenti per noi italiani??? Potranno gli italiani entrare al bar a bere o a prendere il caffè??? All’università maschi bianchi eterosessuali saranno ancora ammessi???…..fra piddini e grillini,funzionari e burocrati dirigenti di codesto museo la puzza di infamia sale alta…….vergogna maledetti razzisti, anche schifosi doppiogiochisti dato che avete scritto quasi tutto in arabo così noi razza inferiore italiana non potevamo sapere…… sappiamo però della vostra ignavia ed ignominia.

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