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Firenze, 20 giu – Un camouflage perfetto quello degli agenti della giudiziaria fiorentina. Si erano amalgamati così bene al sottobosco urbano che un pusher marocchino di trent’anni è entrato nella loro auto civetta e gli ha offerto della droga. Così lo spacciatore è stato arrestato nei pressi del capolinea dell’autobus in via delle Gore. I poliziotti del nucleo giudiziario di Rifredi stavano effettuando dei controlli per la prevenzione e la lotta dei furti d’appartamento, quando all’incrocio tra via Niccolò da Tolentino e via delle Gore il loro veicolo ha rallentato la marcia. Evidentemente il pusher deve avere interpretato male tale rallentamento perché si è introdotto nell’abitacolo e si è seduto sul sedile posteriore, finendo letteralmente tra e braccia degli sbigottiti agenti. «Quante ne volete… una o due?».

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Un’occasione d’oro

Un’occasione simile non capita di certo tutti i giorni e così gli agenti hanno deciso di stare al gioco, chiedendogli quale fosse “il piatto della casa”. Il pusher ha quindi estratto una dose di cocaina e chiedendo loro un corrispettivo di 50 euro. Dopodiché uno dei poliziotti ha distratto l’immigrato fingendo di mettere mano al portafoglio, mentre l’altro ha estratto le manette, mettendogliele ai polsi. I poliziotti sono riusciti anche a recuperare le dosi offerte, dal momento che il marocchino aveva cercato di infilarsele in bocca per disfarsene.

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Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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