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Torino, 28 mag – Il Piemonte va al centrodestra, che così fa l’en plein alla guida delle regioni dell’arco alpino. Alberto Cirio (Forza Italia) vince con il 49,85%, staccando di quasi 15 punti il governatore uscente del Pd Sergio Chiamparino. Male il candidato del M5S Giorgio Bertola, che si ferma al 13% (i 5 Stelle cinque anni fa avevano sfiorato il 21,5%). Il primo partito è la Lega con il 37% delle preferenze. E adesso il Carroccio, forte anche dell’exploit alle Europee, rilancia subito su Autonomia e Tav.

Salvini: “Il voto è stato un referendum pro Tav”

Chiarissimo il messaggio del leader della Lega Matteo Salvini: “La revisione della Tav era nel contratto di governo, penso che la quota europea dovrà aumentare e contratterò per questo – ha detto in conferenza al Viminale – . Se comunque la Lega ha il 36% dei voti in Piemonte come sembra, quasi il triplo dei M5S, vuole dire che i piemontesi si sono espressi chiaramente. Il voto non è referendum ma poco ci manca”. Linea confermata dal neogovernatore: la Tav “si fa, senza se e senza ma…”.

Chiamparino: “Valuterò se lasciare mio seggio a qualcun altro”

“In tutti i regimi democratici quando si perde si va a casa. Quando si perde, si perde e il comandante in capo deve assumersi la piena responsabilità del dato“, così Chiamparino ammette la sconfitta. “Quando si insedierà il nuovo Consiglio regionale valuterò con la coalizione opportunità, tempi e modalità di lasciare il mio seggio a qualcun altro per dare inizio a una nuova fase”. Parole che lasciano intendere un addio alla politica. Comunque una carriera chiusa in bruttezza, quella dell’ex Pci, con la vicenda dell’esclusione della casa editrice Altaforte dal Salone del libro. “Non me ne vado sbattendo la porta ma mi sembra ragionevole metter a disposizione il mio seggio per portare nuova energia. Mi son sentito di combattere questa ultima battaglia e l’ho persa. Non credo di aver più molto da dire“, ha ribadito Chiamparino. Il Piemonte è l’undicesima regione persa dal centrosinistra dal 2014, quando il centrodestra governava solo in Lombardia e Veneto.

Adolfo Spezzaferro

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