Varsavia, 14 ott – Il partito sovranista “Diritto e Giustizia” (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski ha vinto le elezioni parlamentari in Polonia con un risultato storico. Con il 42% dei seggi scrutinati infatti, il Pis è al 49,3%, circa sei punti percentuali in più rispetto alle proiezioni. I sovranisti riconfermano così la maggioranza assoluta dei seggi. Lo riferisce l’emittente polacca Tvn 23 annunciando gli exit-poll Ipsos. Il principale gruppo di opposizione, la “Coalizione civica” di centro liberale formato dalla “Piattaforma civica” fondata dal presidente dell’Unione europea Donald Tusk si ferma al 22,3%, cinque punti in meno rispetto agli exit poll. Sempre secondo l’exit poll, La Sinistra (Lewica) che unisce ad altri partiti l’Alleanza della sinistra democratica (Sld) rimasta fuori dal parlamento nel 2015 avrebbe preso l’10,9%. Alla “Coalizione polacca” (Kp), il blocco che include il ruralista e conservatore Partito Popolare Polacco (Psl) andrebbe il 9,8%. Infine entrano per la prima volta in parlamento i nazionalisti della “Confederazione Libertà e Indipendenza“, con il 6,6%. “Abbiamo davanti a noi quattro anni di lavoro, e la Polonia deve cambiare ancora, in meglio“, afferma Kaczynski all’uscita dell’exit poll.


La formula vincente di Kaczynski

Il successo del Pis si fonda sui grandi risultati delle politiche economiche: crescita del 5%, disoccupazione ai minimi storici da 30 anni (5,1%). In calo anche il tasso di povertà estrema (-4% nel 2016-2017), in parte grazie all’efficacia del programma centrale del Pis denominato “500+” (116 euro al mese a partire dal secondo figlio, da giugno esteso alle famiglie con uno solo), anche se risalito al 5,4% nel 2018 a causa dell’inflazione. In caso di vittoria, poi, il Pis ha promesso l’istituzione di benefit e sussidi, tra cui l’innalzamento del salario minimo, controlli sanitari gratuiti per chi ha più di 40 anni, meno tasse per gli imprenditori e maggiori sostegni agli agricoltori. Per aggiudicarsi il voto dei giovani inoltre ha proposto di introdurre detrazioni fiscali per gli under 26. Sul fronte sociale, al centro del suo programma elettorale figura la difesa a spada tratta dei valori della famiglia – con il sostegno della Chiesa cattolica – anche dai valori “liberal” importati dall’Occidente, il monito contro le minoranze sessuali. Negli ultimi anni poi la Polonia è diventata la prima destinazione di lavoratori stranieri, superando anche gli Stati Uniti secondo uno studio Ocse. A favore del Pis gioca anche il fatto che il presidente Usa Donald Trump abbia candidato la Polonia ad entrare nel programma Visa Waiver, che consentirà ai cittadini di poter viaggiare verso gli Stati Uniti senza dover incappare nel lungo processo burocratico del visto.

Adolfo Spezzaferro

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