Roma, 15 apr – Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta critica la linea del Viminale sui porti chiusi. “Sono appena tornata da un ultimo viaggio nel Corno d’Africa, ero stata poco tempo prima in Niger: in questi Paesi abbiamo dei tassi di crescita demografica incredibili, il raddoppio della popolazione entro il 2030. Come pensiamo di poter gestire questo futuro con la chiusura dei porti? E’ impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa“. Intervenuta a Circo Massimo su Radio Capital, anche la Trenta – come ha fatto il vicepremier Luigi Di Maio sul Corriere della Sera – va all’attacco del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Non sono quella che dice ‘apriamo a tutti’, assolutamente no – precisa il ministro – , però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano”.

“In Libia l’unica soluzione utile per l’Italia è la diplomazia”

La Trenta ha parlato della guerra civile in Libia e della linea che dovrebbe tenere l’Italia in merito. “Io credo che in queste occasioni la diplomazia debba essere portata ai massimi livelli e che non sia utile sfruttare queste occasioni per fare politica, mentre è utile lavorare tutti nella stessa direzione per fare in modo di arrivare alla migliore soluzione possibile”. “Direi che chi parla di possibili attacchi militari non si rende conto di quello che sta dicendo – aggiunge il ministro – perché noi stiamo vivendo oggi le conseguenze di un attacco militare che non aveva pensato al dopo. In questo momento non sarebbe meglio di qualche anno fa. Le conseguenze, soprattutto in termini di destabilizzazione, ricadrebbero immediatamente sull’Italia.

L’avvertimento a Salvini: “I rifugiati si accolgono”

Ecco quindi un altro affondo contro Salvini: quelli che dicono  “attaccate perché altrimenti arrivano i migranti”, “non hanno capito  che se si dovesse arrivare ad una guerra, non avremmo migranti,  avremmo rifugiati, e i rifugiati – è l’avvertimento della Trenta – si accolgono“. Insomma – com’è che si dice – tre indizi fanno una prova. Un terzo attacco dai vertici del governo al ministro dell’Interno causerà un nuovo scontro in maggioranza. Per di più sul fronte immigrazione, tema elettorale (ci sono le Europee) molto caro al leader della Lega.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. L’ unica maniera per risolvere la crescita demografica dei negranti e di accoglierli, è accoglierli a cannonate! Il Ministero della Guerra, o della “Difesa”, come si voglia chiamarlo, serve a quello! Ad impedire di essere invasi, vessati, sputacchiati, uccisi, storpiati, mutilati, divorati, (dai cannibali!), degradati e, oltretutto, beffati & derubati per dover mantenere a vita degli invasori porci & cazzofacenti! Minchia! Sig. Ministro! Come siamo difesi bene! Se l’ Italia non si sveglia, i corpi armati dello stato verranno man mano infiltrati da negri & beduinacci! Pensa che bella difesa, tutela & protezione per gli Italiani veri!!! Svegliaaaaaaa!!!

  2. purchè i libici che scappano dalla “guerra” libica (parolone in questo caso) siano appunto LIBICI ripeto LI-BI-CI e non Pakistani,Nigeriani o Bengalesi che abbiamo accolto grazie al PD in elevatissimo numero negli ultimi 5 anni.

    detto questo,che noi si debba aprire le porte all’Africa a causa dell’espolosione demografica di quest’ultima rimarca al di là di ogni ragionevole dubbio,che Ministro della Difesa in Italia può farlo davvero chiunque,anche chi esprima commenti degni di una finalista di Miss Italia.

    a questo punto,prendiamo come Ministro della Difesa direttamente Miss Italia,che almeno è un bel vedere…

    • Osservazioni non solo pertinenti, quelle di blackwater, addirittura doverose. Magari ci si poteva esprimere diversamente, ma IL CONTENUTO delle sue parole è RAZIONALMENTE INATTACCABILE. Chi lo attaccasse, dimostrerebbe appieno una faziosità a tutto tondo.

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