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Roma, 3 giu – Porti chiusi? Solo sulla carta, a quanto pare. Il bilancio di questo fine settimana è di 170 immigrati riusciti sbarcare sulle nostre coste. Ieri mattina verso le 9 la nave Cigale Fulgosi della Marina Militare ha infatti attraccato al porto di Genova con il suo carico di 100 stranieri soccorsi al largo della Libia. Nell’arco di alcune ore sono iniziate le operazioni di sbarco e le visite mediche per verificare lo stato di salute dei passeggeri. “Si è concluso intorno alle 12 lo sbarco di donne e bambini. Per alcuni, i medici hanno preferito l’invio in ospedale per accertamenti, ma non sembrano esserci patologie importanti”, ha dichiarato il consigliere delegato della Protezione civile del Comune di Genova Sergio Gambino.

Nessun immigrato a carico degli italiani

Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato che le 100 persone saranno distribuite tra “il Vaticano e altri 5 Paesi europei“, specificando che “nessuno dei migranti arrivati oggi a Genova con la nave della Marina militare sarà a carico dei contribuenti italiani e ringrazio i vescovi italiani per la solidarietà concreta dimostrata”. I passeggeri provengono da vari Paesi africani, tra cui “Libia, Camerun, Somalia, Costa d’Avorio, Nigeria e Mali”. Di questi, 23 sono minori e solo 17 le donne.

Il caloroso comitato d’accoglienza

Vicino al punto di attracco della Fulgosi è anche stata allestita una tensostruttura della Croce Rossa: “Ci sono le tende per le visite mediche per l’identificazione e quelle dove far stare le persone in attesa di conoscere in quale Paese saranno mandati. Siamo, tra Polizia di Stato, personale sanitario, Protezione Civile e pubbliche assistenze, circa 140 persone”, ha spiegato Gambino. Ad accogliere l’ingresso della Fulgosi nel porto di Genova c’era l’immancabile presidio festante di 300 partecipanti arrivati a invocare l’apertura dei porti e a fare da “comitato di benvenuto” agli immigrati.

Nel frattempo, a Marina di Manduria

Sempre ieri mattina un’imbarcazione con 70 immigrati pakistani è approdata nella spiaggia di Torre Colimena, a Marina di Manduria, nel Tarantino. Si tratterebbe di un gruppo di uomini tra i quali ci sarebbero una ventina di minori. Per gli immigrati – solo per loro – la macchina dell’accoglienza si è accesa all’istante: il vicesindaco Alessandro Scarciglia, che ha organizzato le operazioni di prima  accoglienza con il consigliere comunale Emanuele Micelli, spiega ai giornalisti di essere stato chiamato alle 7 di domenica mattina dai militari della stazione carabinieri di Avetrana. “Mi hanno chiesto la disponibilità di alcuni locali a seguito di uno sbarco di cittadini extracomunitari. Ho subito comunicato di poterli accogliere temporaneamente all’interno del campo sportivo perché ci sono locali idonei e servizi igienici per tutti. Abbiamo poi provveduto immediatamente a fornire ai cittadini extracomunitari acqua, latte e pane“. Anche le varie associazioni si sono fiondate sul posto per offrire sostegno e aiuto agli stranieri, gestendo le donazioni di cibo e altri generi di prima necessità donati da cittadini e commercianti del luogo. I ristoranti hanno cucinato un pasto caldo. “Inoltre, abbiamo provveduto – aggiunge Scarciglia – a donare qualche paio di scarpe a qualcuno, pochi in realtà, che ne era sprovvisto”.

Cristina Gauri

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