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“Recovery fund? Nessuna fretta per accordo”. Così Rutte infrange i sogni di Conte

by Adolfo Spezzaferro
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Bruxelles, 6 lug – Il primo ministro olandese Mark Rutte non reputa urgente raggiungere un accordo sul Recovery fund europeo durante la riunione dei leader della Ue che si terrà il 17 luglio. “Non è assolutamente necessario per noi raggiungere un accordo in quella occasione“, chiarisce Rutte parlando con i giornalisti dopo la riunione di governo settimanale. “Non credo che ci sia bisogno di questa folle fretta“, dice convinto. La posizione dei Paesi Bassi è quindi un ostacolo non indifferente per quei Paesi Ue – come l’Italia – che intendono imprimere un’accelerazione alla trattativa.

Per Spagna e Portogallo “luglio è il mese dell’accordo”

Come è noto, i leader europei si incontreranno a Bruxelles dal 17 al 18 luglio per discutere il Fondo Ue per l’emergenza economica causata dall’epidemia di coronavirus e il prossimo bilancio europeo, nel primo Consiglio Ue in presenza dopo mesi di restrizioni sanitarie e nei viaggi e di vertici in videoconferenza. A sentire due Paesi con una visione opposta a quella di Rutte e dei falchi del nord – che la stampa filo-giallofucsia preferisce definire Paesi frugali con un vergognoso eufemismo – “luglio è il mese dell’accordo per il Recovery fund“. Così il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in una conferenza stampa congiunta con l’omologo portoghese, Antonio Costa. “Dobbiamo rafforzare il progetto europeo”, dice convinto Sanchez, sottolineando il rilancio delle relazioni con la Ue e delle relazioni bilaterali tra Spagna e Portogallo. Il premier portoghese, dal canto suo, definisce la proposta Ue del Recovery fund “intelligente, equa ed equilibrata”. Costa pertanto chiede una rapida approvazione per affrontare le sfide della ripresa economica. Una posizione, insomma, totalmente condivisibile dal governo Conte. Ma che potrebbe restare nel libro dei desideri.

Mercoledì la Merkel indicherà le priorità del semestre tedesco

Due posizioni contrapposte, quella di Spagna e Portogallo da un lato e quella dei Paesi Bassi dall’altro, che danno il polso di quanto resti in salita il negoziato. Dal canto suo, Angela Merkel è attesa mercoledì a Bruxelles, dove vedrà tra gli altri la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, proprio per fare il punto sul bilancio Ue e il Recovery fund. Ad annunciarlo il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert.
La cancelliera, inoltre, illustrerà al Parlamento europeo le priorità del semestre di presidenza tedesca della Ue. Fino ad allora non sarà dato sapere se davvero la trattativa sul Recovery fund (che comunque non significa affatto “soldi facili e subito“) andrà avanti in tempi rapidi oppure no.

Ora è sotto gli occhi di tutti la trappola del Mes

Certo, ora la trappola Ue è davvero svelata. All’Italia non resta che il Mes, con quello che comporta in termini di condizioni di restituzione del prestito. E quando i falchi del nord dicono che dire no al Mes complica la trattativa sul Recovery fund stanno dicendo una mezza verità: perché – come ha più volte ammesso lo stesso Rutte – il negoziato su come e in che quantità utilizzare i soldi del prossimo bilancio Ue per aiutare i Paesi membri sarà molto duro (e molto lungo). Per l’Italia il Recovery fund è una chimera. C’è solo la trappola del Mes. “L’abbiamo creato, va usato”: Merkel dixit.

Adolfo Spezzaferro

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2 comments

Ok al dl Semplificazioni "salvo intese". La forzatura di Conte da sfoggiare nella trattativa Ue | Il Primato Nazionale 7 Luglio 2020 - 9:09

[…] “Recovery fund? Nessuna fretta per accordo”. Così Rutte infrange i sogni… […]

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jenablindata 7 Luglio 2020 - 11:50

MAPPORK….
MA LO VOLETE CAPIRE che noi italiani abbiamo la forza di arrangiarci?
non ci servono nè i soldi e nemmeno il permesso,di questa feccia di estorsori nord europei:
emettete bot e minibot riservati agli italiani con un tasso di interesse ragionevole (2%)
e senza costi di negoziazione.
cosi tutti quelli che hanno soldi in banca fermi a fare ragnatele
li compreranno…
e i soldi di cui abbiamo bisogno,li troverema nel nostro territorio,
senza pietire e senza incaprettarci nelle mani di questi usurai europei.

e gli interessi saranno una partita di giro per l’italia,
perchè essendo erogati ai soli cittadini italiani,essi verranno spesi o reinvestiti l’anno successivo
QUI da noi,creando ricchezza o tasse sul nostro territorio.

ma vi volete svegliare,una buona volta?

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