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Reggio Emilia, 7 giu – Un cittadino albanese di 36 anni, già espulso 13 volte dal nostro Paese, è stato nuovamente arrestato dopo aver tentato di rientrare in Italia: tale è l’amore per la nazione che lo “respinge” così brutalmente. 

Immediatamente arrestato 

Sono passate meno di due settimane dall’ultima espulsione  del cittadino albanese dall’Italia, ma l’uomo, pregiudicato, non ha resistito ed è tornato ad affacciarsi in Italia, ne Reggiano. Purtroppo (per lui), però, l’albanese è stato immediatamente intercettato dalle forze dell’ordine, ed è stato arrestato seduta stante per reato di rientro illegale nel territorio dello Stato italiano. Tra i precedenti che il criminale albanese focoso fan dell’Italia annovera, ve ne sono numerosi contro il patrimonio. E con questa espulsione, arriverà ad un record – sebbene non sia chiaro con chi si possa vantare di ciò: la sua espulsione raggiungerà quota 14 provvedimenti.

“Accompagnamento coattivo”

Numerose sono le prefetture dalle quali l’albanese ha ricevuto i precedenti 13 decreti di espulsione. Prima di Reggio Emilia è stata la volta, ad esempio, di Bologna, Treviso. Ben 11 di queste espulsioni sono state portate a termine con scorta fisica fino alla frontiera, in una procedura denominata “accompagnamento coattivo alla frontiera”. Nella sua collezione di premi, si annoverano quindi  10 denunce in stato di arresto per reingresso illegale e “solo” due denunce in stato di libertà per aver violato le misure imposte dal questore in alternativa all’accompagnamento.

Appena scontati otto mesi di reclusione

L’ultima espulsione, assai recente, è dello scorso 23 maggio. Dopo 8 mesi di reclusione nelle carceri italiane, l’albanese è stato rimandato nel suo paese natio con un volo diretto da Malpensa. Ma, come abbiamo visto, “lontan dall’Italia non si può star”, ed è stato arrestato di nuovo a Reggio Emilia.

Ilaria Paoletti

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