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Roma, 14 mag – Non hai i requisiti per restare in Italia con lo status di rifugiato, ma sei ben integrato, quindi per stavolta passi. Questa fantasiosa interpretazione della legge l’ha data un giudice del tribunale di Venezia, che ha concesso il permesso di soggiorno a un immigrato del Mali nonostante egli non sia in possesso dei requisiti per ottenere lo status di rifugiato. Il ragazzone, secondo il magistrato, si è così ben integrato nel tessuto sociale della città che lo ha accolto che, se dovesse subire un rimpatrio, questo provocherebbe un “danno sproporzionato alla sua vita privata“.

Decisione ribaltata

Due anni fa il maliano aveva presentato richiesta di protezione internazionale, subito respinta dalla commissione territoriale di Verona. Ora il tribunale di Venezia ha capovolto questa determina e ha concesso il permesso di soggiorno. Tutto questo pur ammettendo che l’uomo nel proprio Paese non era mai stato “oggetto di persecuzione per razza, religione o appartenenza a un determinato gruppo sociale”. Ma non è finita qui. Il togato ha anche precisato che non esistono “le circostanze fanno emergere la sussistenza di un danno grave in caso di rientro in Mali, cioè il rischio verosimile di essere sottoposto a pena capitale o a trattamenti inumani o degradanti”. Ecco, alla luce di tutte queste premesse, il magistrato ha comunque deciso che l’africano potrà rimanere in Italia. 

Così si legge nella sentenza del giudice: “ha dato prova di una perfetta padronanza della lingua italiana e per ciò stesso di una seria capacità d’inserimento”, e gli viene riconosciuto di essersi  “occupato a tempo pieno in molteplici attività lavorative, dalla vigilanza al lavoro in ristorazione e in agricoltura, di aver frequentato e concluso la scuola secondaria, oltre allo svolgimento di volontariato e di essere in procinto di acquisire la patente“. Quanti “strappi alle regole” ci dobbiamo aspettare dai magistrati sulla base di questo precedente, da ora in poi?

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Aspettiamoci il peggio! Il regime è morente, e proprio per questo è urlante!!! È sempre più difficile anestetizzare le genti che si sentono sempre più minacciate, e a ragione, da un vero e proprio esercito di occupazione di facce color merda con le trippe piene! Negracci e zigagnoni che si dedicano quotidianamente al passatempo proprio delle truppe di occupazione: stupro, saccheggio & omicidio! Ma il lercio “piano Kalergi” deve, secondo le “nostre”, “care” e veramente sudicie & criminali “élites” andare avanti! Essere portato a termine! Costi quel che costi! “Che l’ inse?” Domando’ al “popolo Balilla!!!!!

  2. Caro giudice complimenti per la coerenza, allora io cosa devo fare??? Dovrei chiedere il rimborso dei danni che mi avete causato per quasi 15 anni riiasciandomi solo il permesso di soggiorno stagionale nelle sue stesse condizioni?! SCHIFO

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