Roma, 16 ago – Orrore a Roma nel quartiere “bene” dei Parioli. Due gambe di donna sono state ritrovate ieri sera in un cassonetto in viale Maresciallo Pilsudsky. A scoprirle, come riporta la nota diffusa dalle forze dell’ordine, una ragazza che rovistava all’interno dei contenitori dell’immondizia (pratica abitualmente svolta da persone in maggioranza di etnia rom, ma non ci sono informazioni riguardo i particolari della giovane). La ragazza ha avuto un malore a causa della macabra scoperta, ma è riuscita lo stesso a dare l’allarme.

Dalle prime indagini effettuate dalla squadra mobile gli arti, legati con un nastro adesivo e tagliati probabilmente con un’ascia, sarebbero stati gettati nel cassonetto il giorno prima (quindi presumibilmente lunedì sera/notte). Deduzione dovuta all’iniziale stato di decomposizione in cui sono stati rinvenuti. Sempre dalle prime ricostruzioni e dalla visione di alcune telecamere di zona, a gettare le gambe nel cassonetto di viale Pilsudsky sarebbe stato un uomo, che lunedì sera si sarebbe stato visto allontanarsi dal cassonetto. E’ possibile anche che una parte della targa della sua auto sia visibile dalle immagini, ma su questo particolare c’è ancora riserbo.

Sul posto sono tutt’ora presenti uomini della sezione omicidi della squadra mobile, ma fare luce sulla vicenda potrebbe non essere facile. Mancano gli elementi per associare un nome alla vittima, visto che sono state rinvenute solo le gambe e non ci sono impronte digitali, né protesi dentarie. Per questo le forze dell’ordine ora stanno passando al setaccio tutte le denunce di persone scomparse di recente.

Davide Romano

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