Roma, 17 lug – E’ scoppiata la bagarre nel bel mezzo dei lavori sul dl sicurezza bis in commissione congiunta, Affari Costituzionali e Giustizia alla Camera. Stando a quanto riporta AdnKronos, che a sua volta si basa su fonti parlamentari, Andrea Romano del Pd avrebbe apostrofato la presidente della commissione Giustizia, Francesca Businarolo, dicendole che non sarebbe in grado di presiedere ai lavori per via del suo stato interessante. Romano ha subito smentito parlando di «totale falsità», ma l’accaduto è confermato dalle testimonianze dei deputati, i quali già in commissione avevano prontamente reagito esprimendo indignazione e stigmatizzando il fatto.

Solidarietà alla Businarolo

Manifestazioni di solidarietà sono subito arrivate dal presidente della Affari Costituzionali, Giuseppe Brescia, che ha bollato l’episodio come «riprovevole» e da Fratelli d’Italia: «Siamo solidali con la presidente Businarolo ed esprimiamo la più ferma condanna dell’atteggiamento di Andrea Romano», ha affermato la deputata FdI, Carolina Varchi. «L’atteggiamento di Romano – continua la Varchi parlando al Secolo D’Italia – ci dice che per un uomo di sinistra una donna in gravidanza non è in condizione di svolgere il suo lavoro, come se la gravidanza fosse una malattia». Gli esponenti «della sinistra italiana hanno la democrazia nel nome del partito, ma non riescono a esercitarla nel corso dei lavori parlamentari», ha continuato la Varchi, puntando il dito contro lo «spettacolo davvero poco edificante» che i dem stanno mostrando sul decreto Sicurezza bis. Romano «non ha consentito di svolgere serenamente i lavori, occupando ieri sera la presidenza e oggi rivolgendosi alla presidente Businarolo in questi termini».

Talebani antifamiglia


Insomma questa è l’attenzione del Pd per i diritti delle donne, questo è il famoso badge del “femminismo” di cui si possono fregiare i suoi deputati. Diritti e pari opportunità sì, fatta eccezione per le avversarie politiche, in tal caso è lecito lasciarsi andare a questo tipo di bassezze. Sempre come riporta Il Secolo, il deputato di FdI Andrea Delmastro dà la sua interpretazione al fatto: «Per il Pd le donne incinta non possono presiedere le commissioni. Queste le conclusioni sessiste e lapidarie di Andrea Romano che si squalifica a livello umano e personale. Gli allucinati talebani antifamiglia del Pd – ha spiegato – non riescono proprio a vedere nella maternità un lieto evento, ma al massimo una malattia debilitante». Talebani antifamiglia sì, soprattutto quando le famiglie non sono quelle arcobaleno. E conclude: «Sappia Andrea Romano che, mentre esternava l’indicibile pensiero, fuori dal Palazzo migliaia di donne in gravidanza contribuivano ad alzare il Pil, attendendosi se non le tanto promesse quanto disattese politiche attive per la famiglia, quantomeno il rispetto».

Cristina Gauri

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