Roma, 13 set – “I sacri Vangeli li lasciamo al loro posto, sul palco di Pontida tirerò fuori un’idea di Italia, noi ci sforzeremo di parlare d’Italia, dal Veneto all’Umbria,  fondata su principi ben chiari che sono il lavoro, la famiglia, la sicurezza. Temi che in questi giorni di cosiddetto ‘nuovo governo’ di sinistra non vengono fuori. Io ho capito che non vogliono la Flat tax, vogliono rivedere Quota 100, ci sono già due navi delle Ong che stanno entrando nelle acque italiane, senza che nessuno muova un dito: esporremo la nostra idea di futuro”. Parola del leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto in diretta al Morning Show su Radio Cafè, anticipando alcuni dei temi che toccherà al raduno di Pontida in programma per domenica 15 settembre. Ma è sull’Autonomia, cavallo di battaglia del Carroccio, che Salvini sferra l’attacco più duro all’ex alleato pentastellato.

“Le prime due leggi impugnate da qusto governo sono del Friuli Venezia Giulia”

Alla domanda dello speaker di Radio Cafè sull’autonomia in Veneto e Lombardia, il leader della Lega esplode: “Sei milioni di persone hanno votato sì, ci hanno dato un mandato e noi come testoni questo mandato lo porteremo a casa. Quello dell’autonomia è un tema su cui i 5 Stelle più di altri hanno tradito, perché ci hanno fatto perdere un anno, tra tavoli, tavolini, incontri e commissioni. Il governo 5 Stelle-Pd-LeU ce l’ha come ultima delle priorità. Le prime due leggi che questo governo ha impugnato sono due leggi della regione autonoma Friuli Venezia Giulia“.

“Sabato la riunione con Zaia e 500 amministratori locali”


“Con Luca Zaia – sottolinea poi Salvini – ci vediamo già sabato perché abbiamo una riunione con 500 tra sindaci e amministratori di province e Regioni della Lega e governatori del centrodestra: è da qui che ripartiamo, dai territori. Per quello che riguarda le Regionali in Veneto stiamo già lavorando al programma ed alla squadra, i nomi da noi arrivano sempre alla fine, ovviamente Luca Zaia in tutte le statistiche, e le tabelle, è il governatore più efficiente, più efficace e più amato d’Italia e quindi se lo vorrà ovviamente correrà”. Circa una ipotesi dell’ex ministro Attilio Fontana come successore di Zaia, Salvini ha tagliato corto: “Io sui giornali leggo un sacco di sciocchezze. In Lega siamo abituati all’idea che squadra che vince non si cambia. I sindaci in gamba se vogliono vanno avanti, i governatori in gamba se vogliono vanno avanti”.

Il ministro Boccia: “Sì all’Autonomia a condizione di tenere unito il Paese”

Dal canto suo, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, il dem Francesco Boccia, assicura che l’Autonomia si farà. “E’ scritta nella Costituzione e va applicata come è scritta. La prima cosa da fare è capire quali sono i livelli essenziali delle prestazioni e solo dopo definire un percorso”. La riforma va fatta quanto prima, sostiene Boccia, ma a condizione di “tenere unito il Paese”. E aggiunge che così come “non si può pensare di governare contro il Nord”, tantomeno “si può pensare di fare a meno del Sud”. E si deve semmai pensare ad una amministrazione pubblica che “premi i virtuosi e sanzioni gli inefficienti”. Addirittura, l’auspicio di Boccia è che l’autonomia “diventasse un nuovo patto sociale per una lotta senza quartiere alle diseguaglianze, al Nord come al Sud“. Per cui se si riducono le diseguaglianze “ci guadagniamo tutti” e per questo obiettivo “servono investimenti da garantire alle aree in difficoltà, che non sono solo al Sud”.

Adolfo Spezzaferro

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here