Sassari, 8 mar – E’ stato trovato l’accordo sul prezzo del latte. Il tavolo convocato dal prefetto di Sassari Giuseppe Marani ha siglato oggi un’intesa che prevede 74 centesimi al litro, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. Si è dunque arrivati a un compromesso tra gli 80 centesimi chiesti dagli allevatori e i 60 (scarsi) che venivano pagati dal mercato. Al tavolo in Prefettura hanno partecipato i rappresentanti dei pastori, le aziende di trasformazione con i rappresentanti del governo e delle associazioni di categoria.

Dieci giorni fa il dialogo aveva subito una battuta di arresto sulla cifra ritenuta insoddisfacente di 72 centesimi al litro, stabiliti anche dal decreto del Governo che ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna. Il compromesso ora verrà valutato dalla base degli allevatori, che nelle scorse settimane hanno compiuto una serie di atti plateali per protestare contro una situazione da loro ritenuta inaccettabile.

Il latte versato e il blocco dei caseifici portarono all’intervento del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che partecipò ad alcuni tavoli di confronto in Sardegna per tentare di risolvere l’intricata questione. Secondo il vicepremier il prezzo del latte avrebbe però dovuto assestarsi a 1 euro al litro, cifra decisamente lontana da quella venuta fuori oggi. Lo Stato però potrebbe ancora acquistare diversi stock di formaggio rimasto invenduto, per sostenere il settore ovicaprino.

Alessandro Della Guglia

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