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Roma, 9 giu — Nel film di Leonardo Pieraccioni I laureati, i protagonisti sono soliti fuggire di corsa dai ristoranti senza pagare il conto, in genere finendo coperti di insulti e improperi dagli sconsolati ristoratori. In Francia invece, per la precisione nel comune di Roussillon, situato nella regione meridionale della Provenza-Alpi Costa Azzurra, due ragazzi che hanno pensato bellamente di darsela a gambe senza pagare il conto di un ristorante in cui avevano bevuto due birre sono stati presi a fucilate dal titolare. La vicenda è accaduta domenica 30 maggio e a renderla nota sono state fonti di polizia, dopo l’arresto e la incriminazione per tentato duplice omicidio a carico dell’oste.



Fuggono dal ristorante, l’oste li prende a fucilate

Secondo la ricostruzione offerta dalla polizia, i due clienti, poco più che trentenni, dopo aver consumato due birre e sperando chiaramente di farla franca, si sono dileguati di corsa. Non avevano però considerato la — oggettivamente — sconsiderata reazione del cinquantacinquenne titolare del posto. Imbracciato un fucile, vedendo i due allontanarsi fuori dal locale, ha pensato bene di aprire il fuoco contro di loro, ferendoli entrambi. Uno dei due, un ragazzo di trentaquattro anni, ha riportato gravi lesioni a un braccio ed è stato poi trasferito d’urgenza all’ospedale. L’altro avventore-fuggiasco se l’è cavata con ferite molto più lievi.

Incastrato dalle telecamere

Il giorno dopo, il titolare dell’esercizio di ristorazione si è presentato spontaneamente alla polizia per costituirsi. L’uomo ha ammesso di aver sparato ma ha negato fortemente di aver avuto l’intenzione di ferirli o peggio. «Volevo solo spaventarli e ho mirato in aria», avrebbe detto. Questa versione sarebbe però stata sconfessata dai filmati di alcune telecamere di videosorveglianza presenti sul luogo dell’evento. Nei filmati si vedrebbe l’oste prendere la mira ad altezza d’uomo e poi fare fuoco. Proprio per questo la Procura di Grenoble ha deciso di incriminare il titolare del ristorante.

Cristina Gauri
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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. Non me ne voglia C.Gauri, ma quando la finiremo di scrivere un ragazzo di 34 anni avremo centrato obiettivi importanti!

  2. ohhh,YEAH!

    quell’oste si,che sa come si fa:
    un’altra volta ci penseranno bene,prima di scappare senza pagare il conto.

    e con loro,tutti quei bastardi che credono di essere furbi & divertenti,a comportarsi in quel modo.
    (colpirne uno,per educarne centomila:da oggi in avanti,suggerisco a tutti i gestori di tenere in bella vista una doppietta caricata a sale,nei loro locali)

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