Roma, 25 mar – Non si ricuce lo strappo nella maggioranza sul fronte del Congresso delle famiglie di Verona. Anzi, nel solco tracciato da papa Bergoglio, il leader della Lega Matteo Salvini ribadisce il suo endorsement all’evento fortemente osteggiato (e deriso) dal M5S e dal suo capo politico Luigi Di Maio.

“Oggi leggevo che l’insostituibilità della famiglia fondata sull’unione dell’uomo e della donna che mettono al mondo dei figli è stata ribadita da papa Francesco. Bene. Io sabato sarò al Congresso mondiale delle famiglie non per togliere diritti e dignità a nessuno, ma per ribadire né più né meno, parola per parola, quello che ha ribadito il Santo Padre oggi. Quindi, spero che finiscano polemiche che non hanno senso di esistere”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno durante una conferenza stampa in via Bellerio.

Gandolfini: “Soddisfatti per le parole del Pontefice”

Le parole di Bergoglio ovviamente sono state occasione ghiotta anche per gli organizzatori della kermesse veronese. “Credo che un po’ il Pontefice pensasse anche al nostro convegno di Verona, quando questa mattina a Loreto ha pronunciato quella frase sul matrimonio. In ogni caso, non ci ha stupito: ha ribadito la posizione millenaria della Chiesa sull’argomento”. E’ quanto afferma Massimo Gandolfini, presidente del Family Day.
Il Pontefice ha sottolineato come, “nella delicata situazione del mondo odierno, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna assume un’importanza e una missione essenziali: è necessario riscoprire il disegno tracciato da Dio per la famiglia, per ribadirne la grandezza e l’insostituibilità a servizio della vita e della società”.

Gandolfini poi ribadisce “il buon rapporto che c’è con il Papa. E ovviamente siamo stati contentissimi di questa sua dichiarazione nella contingenza del nostro convegno sulla famiglia che a giorni inizierà a Verona. Non ha detto cose nuove ma ci ha fatto enormemente piacere questa continuità temporale, soprattutto per la sua autorevolezza. Il Papa ha ribadito quello che noi continuiamo a dire sul matrimonio fra un uomo e una donna, venendo tacciati di Medioevo. Noi sosteniamo semplicemente che la famiglia ha questa struttura, poi ci possono tranquillamente essere le unioni civili e le convivenze”.

Insomma, Salvini non molla un millimetro nella sua offensiva mirata a togliere consensi ai pentastellati in vista delle Europee. E a favorirlo sono anche le scelte di campo del premier Giuseppe Conte, appiattito sulle posizioni del M5S, che ha fatto togliere il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri all’evento. Contento lui (e Di Maio), che guardano ai voti di Lgbt e no gender, contenti tutti.

Adolfo Spezzaferro

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