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Roma, 22 mar –Il monumento che ricorda le vittime dell’agguato di via Fani, a Roma, è stato sfregiato con una scritta inneggiante alle Brigate Rosse. La stele in memoria di Aldo Moro e dei cinque uomini della sua scorta che quella mattina del 16 marzo 1978 persero la vita durante l’azione dei brigatisti rossi che sequestrarono il presidente della Dc, è stata imbrattata con la vernice rossa e la scritta BR.
Il monumento, posto all’angolo tra via Fani e via Stresa, era stato inaugurato meno di una settimana fa, il 16 marzo, giorno del 40esimo anniversario della strage. A notare lo sfregio sono stati i carabinieri della stazione di Monte Mario, che hanno visto la scritta mentre erano di pattuglia in zona.
In occasione del quarantennale del rapimento Moro negli ultimi giorni sono montate una serie di polemiche. Prima il programma di La7 Atlantide, che ha ospitato i brigatisti rossi mai pentiti, rendendoli protagonisti, ha suscitato lo sdegno di molti, in primis del capo della polizia Franco Gabrielli. E poi la frase di Barbara Balzerani, all’epoca dirigente della colonna romana delle Brigate rosse e componente del commando che organizzò l’agguato di via Fani portato a termine, trucidando autista e uomini della scorta.
Ospite di un centro sociale ha detto: «C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Io non dico che non abbiano diritto a dire la loro, figuriamoci. Ma non ce l’hai solo te il diritto, non è che la storia la puoi fare solo te». E ancora: «Non è che se vai a finire sotto un’auto sei una vittima della strada per tutta la vita, lo sei nel tempo che ti aggiustano il femore». A corredo foto festanti su facebook della serata al centro sociale. Parole che hanno spinto la Procura di Firenze ad aprire un fascicolo contro di lei.
Oggi la scoperta dello sfregio alla lapide che ricorda Moro e la sua scorta. Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare di Inchiesta sul caso Moro ha commentato: «Il ripetuto oltraggio ai martiri di via fani nel luogo che ha visto il rapimento di Aldo Moro non è solo gravissimo ma assai inquietante. Non si può derubricare come qualcosa di poco conto, non si può sottovalutare».
Anche l’avvocato delle vittime di via Fani, Valter Biscotti ha dichiarato che lo sfregio della stele rappresenta «Una azione vergognosa e un insulto per i tanti servitori dello stato che hanno perso la vita per mantenere la schiena dritta alla democrazia di questo Paese».
Anna Pedri
 
 

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