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Lampedusa, 20 mag – E’ terminato lo sbarco a piccoli gruppi su gommoni della capitaneria di porto sul molo del porto di Lampedusa dei 47 immigrati irregolari che erano rimasti sulla Sea-Watch 3, la nave della Ong tedesca che ha sfidato il Viminale non rispettando gli ordini di non entrare in acque territoriali italiane. Le prime persone, fatte salire sui natanti con giubbotto salvagente, dopo la procedura di routine sono state portate al centro di accoglienza dell’isola.

La nave sequestrata andrà a Licata

Lascerà oggi il porto di Lampedusa per spostarsi a Licata la nave Sea watch 3 sequestrata ieri sera subito dopo lo sbarco dei clandestini, come disposto dalla Procura di Agrigento. La Procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto, intanto, il comandante Arturo Centore nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza, contestualmente alla notifica del sequestro probatorio.

L’ira di Salvini in diretta tv

Ieri la notizia dello sbarco disposto dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, è arrivata al ministro dell’Interno Matteo Salvini mentre era in diretta tv. Ospite da Giletti a Non è l’Arena, il vicepremier legge la notizia insieme al giornalista ma non si scompone. “Questo procuratore – tuona – è quello che ha indagato me per sequestro di persona. Io non cambio idea e siccome il ministro sono io, prendo atto della parola di questo procuratore”. Quindi incalza: “Approfondiremo la possibilità di valutare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per chiunque agevoli lo sbarco a terra di immigrati portati in Italia da un’organizzazione irregolare o fuorilegge. Quindi glielo ripeto tranquillamente, pacatamente e serenamente: se questo procuratore vuole fare il ministro dell’Interno si candida alle prossime elezioni. Il mio parere  favorevole allo sbarco di immigrati illegali non c’è e non ci sarà mai“.

“Sono io il ministro delle regole e dei porti chiusi”

Poi, quando vengono mostrate le immagini degli immigrati che salgono sulla motovedetta della Guardia costiera, Salvini attacca: “Se qualche ministro ha dato autorizzazione a sbarcare immigrati trasportati illegalmente ne risponderà davanti agli Italiani. Io sono il ministro delle regole e dei porti chiusi”. Presto arriva la replica dei 5 Stelle: “Nessun ministro del M5S ha aperto i porti” sottolineano fonti di governo pentastellate, smentendo che un ministro pentastellato – il pensiero di tutti va al titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli – abbia autorizzato lo sbarco.

Di Maio: “Redistribuzioni sono una soluzione”

Secca anche la replica del vicepremier Luigi Di Maio: “Le redistribuzioni sono una soluzione – afferma a Che tempo che fa – e ci vuole una collaborazione allo sviluppo per i rimpatri”. E quando ieri Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch ha detto che “i porti non sono chiusi, non possono essere chiusi. Abbiamo affermato un dovere di legge, un dovere morale, un atto di solidarietà: il soccorso in mare va protetto e difeso”, il capo politico del M5S ha ribadito l’autonomia della magistratura. “Il sequestro lo esegue la magistratura – spiega Di Maio – quindi non credo sia un espediente” per far sbarcare i migranti a bordo “perché la magistratura è indipendente dal governo”. “La nave – conclude – è stata sequestrata dalla magistratura e, quando c’è un sequestro, si fanno sbarcare obbligatoriamente le persone a bordo“.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Come già visto in precedenza,il sequestro è una sceneggiata per fare sbarcare i clandestini con la complicità dei magistrati rossi…O si comincia a fare sul serio ricorrendo alla forza con queste ong complici degli scafisti, utilizzando ogni mezzo per impedire l’ingresso nelle nostre acque o avremo sempre qualche zecca rossa infiltrata tra i pm che si farà beffe del ministro dell’interno