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Bruxelles, 24 giu – Dopo la Corte di Strasburgo, anche la Ue torna a fare pressione sull’Italia per far sbarcare gli immigrati irregolari a bordo della Sea Watch 3, la nave dell Ong tedesca che da giorni fa su e già al limite delle nostre acque territoriali sfidando il governo verdegiallo. La portavoce della Commissione europea, Natascha Bertaud, in conferenza stampa dice: “Ci rallegriamo che l’Italia abbia evacuato alcune persone dalla Sea Watch 3 per ragioni mediche, ma una soluzione per le persone ancora a bordo è tuttora necessaria”. Per la Commissione, la richiesta nei confronti degli Stati membri della Ue è quella di “tenere a mente l’imperativo umanitario e di contribuire alla veloce soluzione della situazione a bordo della Sea Watch 3″.



Salvini: “Ue mandi immigrati a bordo in Olanda e Germania”

“L’Unione Europea vuole risolvere il problema Sea Watch? Facile. Nave olandese, Ong tedesca: metà immigrati ad Amsterdam, l’altra metà a Berlino. E sequestro della nave pirata. Punto”. E’ la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Arcivescovo di Torino: “Pronti ad ospitare gli immigrati a bordo”

Intanto, l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, concludendo la messa di San Giovanni, patrono della città dice: “Desidero esprimere la mia solidarietà a quanti in Italia e anche nella nostra città stanno dimostrando pacificamente per richiamare l’attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 43 persone sulla nave Sea Watch al largo di Lampedusa”. “Un gruppo di nostri concittadini – continua il prelato – questa notte ha iniziato a dormire davanti alla chiesa di San Dalmazzo per questo motivo. Io aggiungo che, come ha sempre fatto anche in altre circostanze analoghe, la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema”.

Adolfo Spezzaferro

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