Roma, 14 nov – Cambio di rotta per la (ormai ex) fedelissima di Berlusconi Iva Zanicchi. La cantante e conduttrice televisiva, in una intervista a La Verità, ha confessato le sue simpate per il partito di Giorgia Meloni, arrivando a dichiarare la sua intenzione di voto per FdI. Anche se per Silvio «la mia stima e l’affetto ci saranno sempre. Anche se poi, quando sono stata eletta in Europa con Forza Italia, il partito mi ha lasciata totalmente sola. La politica è un ambiente ancora più carogna di quello dello spettacolo».

In difesa del Cav

E ricorda quando nel 2011 fu invitata in un talk show su La7 in cui il Cavaliere, attaccato ferocemente sul bunga bunga, telefonò in diretta esortandola a lasciare quel «postribolo televisivo». Ma lei oppose il suo rifiuto: «Non volevo imitare Daniela Santanchè che faceva sempre ‘ste sceneggiate. È vero, rimasi lì ma mi arrabbiai tantissimo, difesi con le unghie Berlusconi, sostenendo che se la sinistra pensava di abbatterlo così poteva stare fresca. Non mi pare di essermi sbagliata di tanto».

Endorsement e aneddoti

Così come ora si sta «demonizzando Matteo Salvini (come hanno fatto per decenni con Berlusconi) cosa stanno ottenendo? Che fra poco nei sondaggi la Lega arriverà al 50%», profetizza la pantera di Goro. E poi il suo endorsement alla leader di Fratelli d’Italia: «Se continua così, sì». C’è spazio anche per parlare di Sanremo: «Non mi vogliono più al Festival. Io non auguro il male neppure al mio peggior nemico e questo “signore” che se la tira da molto potente spero davvero sia sempre in salute e che possa campare fino a 100 anni o oltre…». E racconta un aneddoto: «Patty Pravo non è mai stata una rivale, perché è arrivata dopo. Quanto alla Vanoni, nei concerti volevano sempre eseguissi una canzone di Ornella, Un’ora sola ti vorrei, convinti fosse mia. Lei un giorno mi ferma arrabbiata: “Sai che tutti pensano  che la mia canzone sia la tua?”. “Guarda che me la richiede il pubblico”. E lei: “Ah be’, del resto hanno l’impudenza di domandare Un fiume amaro a me”. E io: “Astieniti. Perché tu Un fiume amaro non la sai cantare“».

Cristina Gauri

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