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Terni, 19 nov – Continua a destare scalpore e ad alimentare le polemiche la notizia della cancellazione della recita di Natale in una scuola di Terni. La dirigente scolastica così ha deciso per paura di urtare le sensibilità religiose degli immigrati, musulmani in particolare.
A sollevare la polemica politica, per prima, è stata l’assessore comunale alla Scuola, Valeria Alessandrini, della Lega. Nell’istituto era in programma, come consuetudine nel periodo pre-natalizio, un’iniziativa legata alla messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini sulla nascita di Gesù. Ma dato che la scuola è frequentata anche da bambini non cristiani, la dirigente della primaria del centro di Terni ha pensato di annullare tutto.
“Mi auguro – ha sottolineato l’assessore – che ci sia un ripensamento in considerazione del rispetto di quei valori cristiani che fanno parte della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. Rispettare chi professa altre religioni non significa dover rinunciare per forza a riconoscere le nostre radici, anzi”. Da lì è partito un botta e risposta con la dirigente, che rifiuta le accuse e afferma che la recita non era stata ancora decisa ufficialmente, ma che si trattava di una bozza di idea, che doveva essere approvata dall’istituto. Per tagliare la testa al toro e evitare le rimostranze dei genitori più intransigenti, soprattutto musulmani, lei ha deciso di bocciare la proposta. Va notato che Negli ultimi anni nelle due scuole di cui la dirigente in questione è responsabile non si sono svolte recite natalizie ma manifestazioni corali con vari canti, anche di ispirazione religiosa, legati alla tradizione natalizia. E quest’anno sarà lo stesso.
E dato che la polemica si è spostata sul piano politico, gli esponenti locali della Lega hanno deciso di portare il presepe in Consiglio Comunale e di esporlo sui banchi della maggioranza nel corso dei lavori del periodo natalizio.
Immediata anche la reazione del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha bollato come un’idiozia la cancellazione della recita. Su twitter così si è espresso: “Si avvicina il Natale e spuntano di nuovo ‘dirigenti scolastici’ che vogliono impedire le recite ai bambini. Non si tratta solo di religione, ma di storia, radici, cultura. Viva le nostre tradizioni, io non mollo”.
Quello di Terni quest’anno è il primo caso di cui si è venuti a conoscenza di scuola che decide di annullare la recita natalizia che si rifà alla nascita di Gesù. Ma ogni anno, in questo periodo scoppia la polemica, e un po’ ovunque da nord a sud si verificano episodi di istituti che, in nome della multuculturalità e del rispetto delle altre religioni, cancellano i simboli della tradizione cristiana su cui l’Italia si basa.
Anna Pedri    
 
 

3 Commenti

  1. Il Primato Nazionale dovrebbe eseguire maggiori controlli non solo riguardo una revisione grammaticale dei testi da pubblicare, bensì anche riguardo la loro veridicità. O quanto meno pubblicare le fonti. Un consiglio da un affezionato lettore, che non vorrebbe diventare un ex-lettore.
    Concedendomi il lusso di un ulteriore consiglio, metterei sotto il titolo e data dell’articolo, nell’edizione per telefoni cellulari, l’autore dell’articolo stesso, in modo da poter evitare articoli della Signora Pedri.