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Roma, 28 mag – Era latitante poiché gravato da ordini di carcerazione dei magistrati italiani. Adesso Juan Antonio Sorroche Fernandez, anarchico-insurrezionalista spagnolo di 42 anni, è stato arrestato dalla polizia e dovrà rispondere di strage e attentato con finalità di terrorismo. Sì perché l’anarchico in questione è stato fermato per l’attacco alla sede della Lega di Treviso ad agosto 2018 dopo che il suo Dna è stato ritrovato sulla bomba poi disinnescata dalle forze dell’ordine. Di fronte alla sede del partito di Salvini furono rinvenuti due ordigni: una bomba carta esplosa e un secondo, quello appunto dissinnescato. L’anarchico spagnolo, secondo gli inquirenti, è stato l’organizzatore e l’esecutore dell’attentato fallito.



L’ipotesi è che la bomba carta esplosa fosse una trappola per attirare l’attenzione, mentre la seconda (una pentola a pressione con tanto di chiodi e innesco a tensione) sarebbe dovuta esplodere nel momento in cui qualcuno fosse giusto sul posto. Una trappola omicida dunque. La polizia ha rintracciato il terrorista seguendo gli spostamenti di un anarchico bresciano, Manuel Oxoli, sospettato di aver fornito supporto all’anarchico spagnolo per la clandestinità. Oxoli è stato a sua volta arrestato. Sorroche Fernandez si nascondeva nei boschi del bresciano e aveva già scontato 6 anni di carcere per altri reati, tra cui furti e rapine.

No Tav e centri sociali

Ma il poco invidiabile curriculum dell’anarchico iberico è piuttosto lungo: in Piemonte ad esempio era in contatto con i No Tav e con gli antifascisti arrestati a febbraio 2019 durante lo sgombero di un centro sociale a Torino. A Trento nel 2006 rubò la fiaccola olimpica strappandola di mano alla tedofora che stava percorrendo il centro cittadino in occasione delle Olimpiadi invernali nel capoluogo piemontese. Mentre a Bologna aveva effettuato una rapina e a Bologna si era reso responsabile di una rapina.

Alessandro Della Guglia



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