Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 7 mag — «Togliere l’alcol dal vino e aggiungervi l’acqua» per «migliorare la salute dei cittadini europei». Da Bruxelles potrebbe arrivare l’ennesima proposta-spallata per distruggere l’identità e le tipicità enogastronomiche dello Stivale.

Sangue di Enea Ritter

Togliere alcol al vino e aggiungere l’acqua

L’allarme è lanciato dalla Coldiretti che in una nota svela «i contenuti del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ue in cui viene affrontata la pratica della dealcolazione parziale e totale dei vini. La proposta — si legge — prevede di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol con la possibilità di aggiungere acqua anche nel vino a denominazione di origine».

Black Brain

Un settore devastato

Tutto questo va a colpire un settore enologico nazionale già in crisi per le chiusure anti Covid e dal «drammatico crollo del consumo di vino Made in Italy all’estero che raggiunge il minimo storico da oltre 30 anni per effetto del calo del 20% nelle esportazioni nel 2021». Ora il comparto si trova nuovamente «sotto attacco con la proposta di introdurre etichette allarmistiche per scoraggiarne il consumo, previste nella Comunicazione sul Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei».

L’acqua nel vino ne compromette le caratteristiche 

Insomma, sarà «vino» una bevanda «in cui sono del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di trattamento invasivo che interviene nel secolare processo di trasformazione dell’uva in mosto e quindi in vino. Un inganno legalizzato per i consumatori che si ritrovano a pagare l’acqua come il vino». Il tutto perché «mamma Ue» ha premurosamente deciso di tutelare la salute dei suoi sudditi, ovviamente senza interpellarli.

A rischio l’identità dei nostri prodotti

«L’introduzione della dealcolazione parziale e totale come nuove pratiche enologiche rappresenta un grosso rischio e un precedente pericolosissimo e che metterebbe fortemente a rischio l’identità del vino italiano e europeo», prosegue Coldiretti. «Anche perché la definizione “naturale” e legale del vino vigente in Europa prevede il divieto di aggiungere acqua», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

«Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – precisa la Coldiretti – è tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto».

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Lo toglieranno anche dalla birra? E dai superalcolici? O è solo l’alcol del vino che fa male? Forse l’alcol è come il covid che si trova solo in certi ambienti e in certi orari?

Commenta