Roma, 12 ago – Il Pd ordina, chissà se Giorgia Meloni eseguirà. Quel che è certo, è che il leader di Fratelli d’Italia non ha mai dimostrato di resistere particolarmente ai ricatti del Nazareno e alle sue incredibili dimostrazioni – anche verbali – di potere.

Il Pd ordina alla Meloni: “Via la fiamma dal simbolo di FdI”

Il Pd comanda, pure quando non vince le elezioni. Il Pd è il centro del Feudo, culturale e politico, che dirige a prescindere i destini di questo povero Paese. Il Pd è minoranza, netta, nettissima, ma è minoranza che impone alla maggioranza i suoi voleri. Che la schiaccia impunemente, la demoralizza e nella migliore delle ipotesi la conduce all’indifferenza e all’ignavia di fronte allo sfacelo generale. E questa potrebbe essere l’ennesima dimostrazione. Ma andiamo con ordine.

Il Nazareno ordina continuamente alla Meloni di professarsi antifascista, e a questo eravamo abituati. Ma in verità, non ci sorprende nemmeno l’ultima uscita dell’ex Partito comunista: chiedere al leader di Fratelli d’Italia di togliere il simbolo della Fiamma dal logo del partito, come riporta anche Repubblica. Non è bastato nemmeno l’inchino francamente imbarazzante che la Meloni stessa ha eseguito “rassicurando” la stampa estera sull’impossibilità di alcuna “svolta autoritaria” in caso di vittoria alle elezioni (maddai). Dalle aree dem italiane non si accontenano. Vogliono, pretendono l’umiliazione completa. L’inginocchiamento, a garanzia della piena servitù. E Giorgia Meloni dovrà obbedire, se non vorrà vedersi lanciate addosso ulteriori invettive, garantite da un sistema culturale e mediatico che nel 90% dei casi fa ugualmente ossequi ai voleri dei “democratici”.

La paura e l’imbarazzo

Da sponda FdI, è evidente, la paura è sempre dominante. E il modo in cui la Meloni non reagisca a questi continui attacchi e “richieste” ne è una dimostrazione piena. Va bene la schiacciante subalternità in termini culturali, istituzionali e perfino giudiziari. Va bene tutto, è comprensibile. Ma proseguire in queste azioni di continua genuflessione sarebbe veramente triste. Speriamo che almeno questa richiesta non venga accolta dai vertici di Fratelli d’Italia, anche se purtroppo qualcuno pensa il contrario (così suggeriscono le indiscrezioni di Open). Partito già criticabile – enormemente – nell’ultimo anno, ma che potrebbe almeno cercare di salvarsi in calcio d’angolo per le questioni eccessivamente imbarazzanti. Come questa, senza dubbio, è.

Stelio Fergola

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5 Commenti

  1. E certo, la fiamma era il simbolo di un partito che, in solitudine, nel suo insieme, non era composto da ladri !! Non ci sono solo una marea di esempi umani, militanti, ma pure sentenze non sentenze. Se la Meloni non sa rivendicare neppure questo pensi pure ai futuri “seggiolini” di sicurezza per bambini da trasportare in monopattino!

  2. Che i Komunisti si vergognino dei loro simboli è GIUSTO !
    Ma non trasferiscano ad altri la LORO vergogna ,

    La FIAMMA è un simbolo per cui non proviamo vergogna ma solo ORGOGLIO io vecchio MISSINO invito Giorgia (che non voto) a tenere
    quel simbolo per il quale si può provare solo ORGOGLIO ed ONORE ,
    mai macchiato da LADROCINI come il vecchio PC , finanziato d potenze straniere , mai SERVO degli USA come la DC .

    Solo fini odiava la fiamma , il fascistello amato dai kattokom ……

    Noi non abbiamo mandato poveracci come schiavi in belgio nelle miniere ,
    non abbiamo mai subito gli yankee , non abbiamo RUBATO , messo bombe , ucciso moro .
    Tra i politici gli unici puliti sono i NOSTRI .

    Si vergogni letta , erede di una banda PPALINA , enrichetto , torna a Parigi e NON ROMPERE PIù i COGLIONI !!!!!! Non hai nulla da insegnarci .

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