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Reggio Calabria, 28 set – Una scossa di terremoto di magnitudo 4,2 è stata registrata alle 7,24 di questa mattina in Calabria. L’epicentro è stato localizzato a 11 chilometri di profondità, tra le città di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, in particolare tra i comuni di Palmi, Bagnara Calabra, Seminara e Scilla.
La scossa è stata avvertita dalla popolazione, ma non si sono registrati danni a persone o cose. Molte le segnalazioni sui social network da parte dei residenti in tutta l’area interessata dal sisma. Secondo le testimonianze la scossa di terremoto è stata di breve durata ma molto intensa tanto da far tremare anche vetrine e lampadari.
Dopo la scossa di magnitudo 4,2, avvertita fino a Messina, si sono verificate altre scosse di assestamento, tutte di magnitudo compresa tra l’1,7 e 1,9. Una delle scossa ha avuto come epicentro lo Stretto di Messina. A titolo precauzionale è stato interrotto il traffico ferroviario tra Reggio Calabria e Rosarno, così come quello siciliano, sulla linea Messina – Palermo, nella tratta Messina Scalo – Villafranca. Trenitalia ha annunciato che sta effettuando tutte le verifiche necessarie sui binari.
Il vicesindaco di Palmi, una delle città dove la scossa è stata avvertita in maniera netta e dove tra i cittadini è serpeggiato il panico da tsunami viste le strane onde che si sono alzate in mare, ha fatto sapere di essere in costante contatto con la Protezione Civile, che sta effettuando perlustrazioni in tutta la zona. Insieme stanno anche valutando se sia opportuno tenere aperte le scuole.
Tra il 25 ed il 26 settembre, lo Stretto di Messina era stato interessato da altre cinque scosse, tra 2,4 e 2,7 di magnitudo, localizzate tutte sul versante calabro. Una serie di episodi sismici di lieve entità, che tuttavia avevano destato da subito preoccupazione tra la popolazione perché potrebbero essere l’inizio di uno sciame più ampio, come suggerisce anche la scossa di questa mattina.
Anna Pedri
 
 

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