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Washington, 14 gen – Il leggio della presidente della Camera Usa Nancy Pelosi è tornato al suo posto a Capitol Hill. Per lo smacco subito la Pelosi probabilmente non ci dormiva la notte: aveva fatto il giro del mondo, diventando uno dei simboli dell’occupazione di Capitol Hill, l’immagine del sorridente sostenitore di Trump che si dirigeva verso l’uscita del Congresso con il leggio della speaker della Camera sotto il braccio. Alzi la mano chi non ha riso di gusto osservando quella fotografia.

Arrestato il ladro di podi

Il ladro era stato rapidamente identificato grazie alla famosa foto diventata immediatamente virale sui social: il suo nome è Adam Christian Johnson, residente a Parrish, in Florida. Per Johnson si sono aperte le porte del carcere della contea di Pinellas. Le accuse sono di violazione di domicilio illegale, condotta violenta in Campidoglio e furto. L’uomo si occupa della cura dei suoi cinque figli mentre la moglie lavora come medico, non risulta affiliato ad alcun partito politico o movimento «estremista» e risulta iscritto alle liste elettorali per tutte le ultime elezioni presidenziali. Johnson è il 53esimo arrestato dopo i fatti di Capitol Hill.

Il leggio della Pelosi venduto su eBay?

La popolarità del leggio della Pelosi si era protratta ulteriormente nelle ore successive all’occupazione del Congresso da parte dei sostenitori di Trump. Secondo quanto riferisce TgCom24, infatti, all’indomani dei disordini, sul sito di aste eBay era comparsa una inserzione per Podio del presidente della Camera dei rappresentanti. L’oggetto era stato immediatamente attenzionato da decine di potenziali acquirenti, e aveva ricevuto 167 offerte culminate in un’offerta vincente di quasi 100mila dollari. La piattaforma aveva però provveduto a rimuovere l’annuncio prima della chiusura definitiva della vendita.

Una goliardata che rimarrà nella storia

Dopo l’arresto di Johnson, quindi, il leggio è ritornato al Congresso: ha fatto la sua comparsa nella serata di mercoledì, durante una cerimonia alla Camera dei Rappresentanti. Una cosa è sicura: l’occupazione di Capitol Hill sarà anche finita in maniera disastrosa, ma l’immagine di Johnson e del suo gesto goliardico, compiuto senza la minima preoccupazione delle conseguenze, rimarrà impressa nella storia.

Cristina Gauri

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