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Verona, 16 mar – A nulla sono valse le solite lamentele di sinistra, Anpi e comunità ebraica: la mozione è passata, Verona avrà la sua via Giorgio Almirante. Esulta Ciro Maschio, deputato di Fratelli d’Italia e Presidente del consiglio comunale di Verona, commentando l’approvazione dell’interpellanza: «Giorgio Almirante è un esempio di coerenza, onestà e rispetto per gli avversari. È stato un grande leader e una persona onesta. Intitolare strade alla sua figura è un atto doveroso e un atto di civiltà verso un politico che ha insegnato molto ai giovani e che ancora oggi, a distanza di tanti anni, ha ancora molto da insegnare», aggiungendo che nonostante le proteste di un consigliere dell’estrema sinistra «che voleva addirittura impedirci di parlare in aula durante il dibattito», il consiglio municipale si è trovato d’accordo in modo compatto sullo spirito dell’iniziativa.



«Rispetto a chi – ha concluso – ad oltre 70 anni dalla fine della guerra vorrebbe ancora alimentare odio ideologico e clima da guerra civile, ci piace raccogliere l’esempio di quei leader della Prima Repubblica, Almirante, Berlinguer, Pajetta, Jotti, che si contrastarono duramente nelle aule ma che seppero rispettarsi reciprocamente, lasciando alle generazioni future un messaggio di umanità, rispetto e pacificazione. Con lo stesso spirito sarei pronto oggi a votare una mozione per intitolare una via ad Enrico Berlinguer, come già ho dichiarato in consiglio comunale».

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Le crociate contro il nome di Almirante

Pochi giorni fa anche il consigliere nazionale dell’Unione comunità ebraiche italiane Roberto Israel aveva contestato duramente la mozione ricordando che «Almirante era un fascista, ha firmato le leggi razziali e ha ordinato fucilazioni ed è morto fascista». Il nome di Giorgio Almirante è sempre al centro di diatribe quando si tratta di intitolargli vie: basti pensare alla bufera intorno alla proposta del consiglio comunale di Ladispoli, duramente osteggiata dal solito Anpi e dalle sue utilissime crociate, o al ridicolo dietrofront del sindaco di Roma Virginia Raggi, che propose una contro-mozione dopo la decisione del Consiglio di intitolare una strada all’ex-segretario dell’Msi.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

6 Commenti

  1. Ma a marzo avete alzato il prezzo del giornale di 1€? Siete più zecche del PD.
    Finti sovranisti, veri ladri

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