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Roma, 10 mag – Via il coprifuoco in Spagna e Belgio, la Grecia riapre le spiagge: in Europa è gara a riaprire, anche in vista della stagione estiva e del turismo, ma in Italia ancora non si nemmeno se e quando verranno allentate le restrizioni. E’ ovvio che con un ritardo del genere, nonostante le belle parole del premier Draghi – “Prenotate le vacanze in Italia” – allo stato attuale è difficile che i turisti stranieri sceglieranno il nostro Paese.



In Spagna via il coprifuoco

La Spagna ha deciso di rimuovere alcune delle restrizioni imposte negli ultimi mesi per contrastare la pandemia, a partire dal coprifuoco. Madrid ha infatti revocato lo stato di emergenza in vigore da ottobre, consentendo agli spagnoli di viaggiare tra le regioni per la prima volta da sei mesi. La misura, la cui revoca era stata annunciata nei giorni scorsi, è scaduta a mezzanotte. In gran parte delle regioni, la fine delle misure eccezionali ha significato anche la revoca del coprifuoco, salutata con gioia dai residenti di molte città che si sono riversati nelle strade e nelle piazze.

Da Madrid a Barcellona, in migliaia in piazza a mezzanotte

Migliaia di cittadini sono scesi in piazza allo scoccare della mezzanotte nella capitale Madrid, ma anche a Barcellona, Siviglia, Valencia, Malaga e Salamanca. Il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, ha riferito che questa mattina, la prima senza coprifuoco, ci sono stati più di 450 interventi della polizia municipale nella capitale. Il primo cittadino ha definito “deplorevoli” le immagini degli assembramenti e ha avvertito che “la libertà non consiste nell’infrangere le regole”. Nei resoconti delle forze dell’ordine ci sono aggressioni, feriti e arresti, 16 solo a Palma de Maiorca, dove quattro agenti sono usciti malconci dagli scontri con alcuni violenti, che hanno reagito con una sassaiola al tentativo di disperdere la folla di circa trecento persone 

A Barcellona tutti al mare

A Barcellona la fine delle restrizioni è coincisa con la giornata più calda dell’anno. Bar, spiagge e piazze sono stati presi d’assalto. Alla fine dello stato di emergenza non corrisponde anche la fine delle restrizioni, che potranno infatti essere imposte dalle amministrazioni locali sulla base dell’andamento dei contagi e della saturazione degli ospedali. Le 17 comunità autonome possono infatti possono continuare a limitare l’orario di apertura o il numero di avventori di bar, ristoranti o negozi. Possono anche richiedere il ripristino del coprifuoco o la chiusura del loro territorio ma ora per farlo necessitano dell’approvazione di un tribunale.

Anche in Belgio via il coprifuoco, polizia con idranti e fumogeni per disperdere la folla

Anche in Belgio il governo ha deciso di abolire il coprifuoco la notte tra venerdì e sabato dopo settimane di miglioramento della situazione epidemiologica. A Ixelles, città della regione di Bruxelles, diverse migliaia di persone si sono radunate la scorsa notte in Place Saint-Croix ed è stato necessario un intervento della polizia per disperdere la folla. Sono stati impiegati idranti e gas lacrimogeni. Intorno all’una e trenta un massiccio schieramento di forze dell’ordine ha disperso gli avventori, la gran parte dei quali erano ubriachi e non indossavano la mascherina. Yves Van Laethem, portavoce interfederale della lotta al Covid, ha condannato gli assembramenti spiegando che non dovranno più ripetersi in futuro e facendo appello al senso di responsabilità dei cittadini.

La Grecia riapre le spiagge

Infine, la Grecia. Per salvaguardare una delle sue principali fonti di reddito, il turismo, il Paese ha riaperto questo sabato le sue spiagge, una settimana prima dell’inizio ufficiale della stagione turistica, il 14 maggio. In Grecia anche i musei riapriranno il 14 maggio, seguiti dai cinema all’aperto il 21 maggio e dai teatri il 28 maggio. Atene da settimane ha avviato una massiccia campagna vaccinale nelle sue isole. Ad esempio, dall’inizio di marzo, i poco più di 500 abitanti di Kastellorizo hanno ricevuto due dosi del vaccino Pfizer, diventando la prima isola europea Covid free. Atene spinge da tempo per un “passaporto Covid” a livello europeo e ha inserito le isole fra le priorità della sua campagna vaccinale, per rilanciare il turismo, ma anche per proteggere quelle popolazioni che non hanno un ospedale facilmente raggiungibile in caso di emergenza. La Grecia ne ha già immunizzate una ventina, nel mare Egeo e Ionio, prima quelle fino a 3.500 abitanti, poi le più grandi.

L’Italia non è ancora nelle condizioni di attrarre turisti stranieri

In un quadro simile, con due competitor – come si dice oggi – come Spagna e Grecia che sono attrezzati a far ripartire a tutti gli effetti il turismo, il fatto che dal 15 maggio che i cittadini Ue potranno entrare in Italia senza dover fare la quarantena non sembra sufficiente a richiamare i turisti stranieri. Visto che a tutt’oggi – per dirne una – il green pass per spostarsi per turismo su tutto il territorio nazionale è stato annunciato ma ancora non esiste. E il coprifuoco scatta ancora alle 22.

Adolfo Spezzaferro

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