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Viterbo, 1 giu – La polizia di Viterbo ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un cittadino pakistano, residente a Viterbo e regolare sul territorio nazionale, che sarebbe responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di due bambine. Le minori hanno 11 e 13 anni e avrebbero subito “approcci sessuali avanzati” ad opera dell’uomo, 29 anni, dipendente del settore agricolo. Lo ha affermato Gian Fabrizio Moschino, capo della squadra  mobile di Viterbo, durante la conferenza stampa in Questura.

Le indagini

Il provvedimento cautelare arriva a seguito di una articolata attività investigativa,  coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, iniziata nei primi giorni del mese di maggio e condotta dalla locale Squadra Mobile. A far scattare le indagini, le denunce dei genitori di due ragazzine, entrambe minori di anni 14, che nella stessa giornata, nel Centro storico di Viterbo, erano state molestate da uno straniero. In particolare l’uomo, in due distinti frangenti, le aveva avvicinate, una mentre rientrava nella propria abitazione e l’altra all’interno del portone di casa e, con la scusa di chiedere se nello stabile dove abitavano vi fossero appartamenti da affittare, aveva avviato un approccio sessuale fino a palpeggiarle nelle parti intime. Immediatamente sono state avviate specifiche indagini dalla Squadra Mobile, effettuate anche attraverso l’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Il capo della squadra mobile ha poi spiegato che le due bambine hanno urlato e si sono divincolate liberandosi della presa del pakistano attirando l’attenzione dei genitori e di altre persone.

Ludovica Colli

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