La lotta alla pandemia da covid-19 e alle sue varianti passa anche per l’assunzione delle giuste contromisure da parte di cittadini e fornitori di prodotti e servizi. Il continuo dilagare del virus e delle sue ultime varianti, rende sempre più necessarie delle precauzioni precise, pensate anche e soprattutto per raggiungere il duplice obiettivo di salvaguardare la sicurezza e la salute delle persone e garantire la ripresa delle attività economiche.

A questo scopo, si è fatta strada l’idea di non utilizzare soltanto i più essenziali strumenti per il contrasto alla pandemia (come mascherina, gel igienizzanti e controllo della temperatura), ma di implementare allo stesso tempo nuove tecnologie, che hanno portato all’elaborazione di cabine di sanificazione estremamente efficaci per sanificare chiunque stia per entrare in un luogo chiuso e pubblico.

Cabine di sanificazione: funzionamento e utilizzi

Entrare in luoghi al chiuso, magari anche affollati, in tempi come questi, segnati dall’emergenza sanitaria, può non rivelarsi molto sicuro, malgrado tutte le misure che si possono adottare per limitare al minimo il rischio di eventuale contagio. L’utilizzo delle mascherine e l’igienizzazione delle mani, sono tutte azioni necessarie, che possono però essere supportate da nuovi apparecchi, pensati appositamente per la sanificazione di qualsiasi persona entri in uno spazio delimitato e potenzialmente affollato.

La cabina di sanificazione è uno strumento estremamente efficace per l’abbattimento della carica virale e batterica di chiunque la attraversi. Si tratta di strutture che sono state già applicate con successo all’aeroporto di Honk Kong e a Orio al Serio in Italia, per garantire una più regolare ripresa dei viaggi. Delle dimensioni di un metal detector tradizionale, che ben si presta a strutture come quelle aeroportuali, la cabina di sanificazione ha anche una versatilità tale da permetterle di essere utilizzata in una varietà di altri contesti.

Ad esempio, l’ingresso in un negozio più grande e affollato, o i punti di accesso a stadi e ospedali, sono tutti luoghi nei quali sempre più spesso in futuro potremmo trovare le cabine, che, nebulizzando sostanze igienizzanti, permettono una sicura fruizione delle attività. La nebbia sanificante, infatti, è pensata per investire chiunque entri nella cabina grazie a molteplici spruzzatori disposti in maniera uniforme sulle pareti e il tetto della struttura stessa. In questo modo, la sostanza sanificante si posa e igienizza tutta la persona, vestiti e accessori compresi (fino alle scarpe, grazie agli speciali tappetini di cui sono dotate).

Come è ovvio supporre, la sostanza nebulizzata per sanificare l’occupante della cabina è totalmente naturale e biodegradabile, ad azione rapida (non più di 10 secondi). L’atomizzazione della sostanza, inoltre, è tale da rendere sicura la sua applicazione anche in caso di ingresso di apparecchiature elettroniche in cabina; l’occupante uscirà perfettamente asciutto dalla piccola camera di sanificazione, così da non provare alcun fastidio durante o dopo la procedura.

Cabine di sanificazione con accessori

La lotta al coronavirus non permette passi falsi e l’uso dei dispositivi di protezione resta imprescindibile, specialmente nei luoghi in cui il loro utilizzo sia disposto per legge o sia particolarmente consigliato. Il funzionamento di queste cabine è costituito proprio dall’atomizzazione di una sostanza sanificante capace di ridurre ai minimi termini (fino al 98%) la carica virale e batterica di chiunque entri nella struttura, per una sanificazione durevole fino a 24 ore.

Ma il funzionamento delle cabine non si limita più solo a questo standard e sono molte le aziende che hanno iniziato a produrre cabine unite a molteplici accessori che assistono e spesso sostituiscono in toto il lavoro di operatori addetti al controllo: alcune cabine, per esempio, possono trovarsi munite di termocamera, essenziale per la verifica – in ingresso –della temperatura corporea di chiunque si appresti alla sanificazione. Le termocamere più sensibili, addirittura, sono capaci di rilevare gli occhi rossi del cliente o, ancora, il corretto posizionamento della mascherina: tutti elementi, questi, che se accompagnati dall’installazione di una colonna per la verifica automatica del Super Green Pass, permettono un più rapido e sicuro flusso di persone.

Nei prossimi mesi, quindi, con la sempre più ampia installazione delle cabine di igienizzazione, non sarà più necessario destinare un dipendente alla mansione di controllo in accesso ai locali, ma tutto sarà gestito dalla tecnologia. Se in spazi molto affollati, come ospedali e stadi, le cabine ricoprono un’importanza strategica e preventiva altissima, il loro utilizzo anche in centri commerciali e grandi negozi o supermarket potrebbe effettivamente aiutare di molto le aziende a prevenire contagi all’interno dei propri spazi, garantendo la normale continuità lavorativa.

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3 Commenti

  1. Ma fateve ‘na doccia mattina e sera e cambiateve mutande e vestiti tutti i giorni, che basta salire sul treno per sentire quanto vi puzza perfino la testa e non rompete le bolle

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