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Roma, 6 feb – Le nuove realtà automobilistiche in Emilia Romagna parleranno mandarino e americano. Il gruppo cinese Faw (il più grande produttore del Dragone, in trattativa anche per l’acquisto di Iveco) e l’americana Silk Ev daranno infatti il via alla produzione di auto elettriche nella Motor Valley, per un investimento totale di circa un miliardo di euro.

Ecco le auto elettriche “made in Motor Valley”

Il progetto riguarda la nascita di un polo all’avanguardia di progettazione e produzione di automobili “full electric” e “plug-in” di alta gamma. Le due società hanno confermato pochi giorni fa l’investimento. Da qui la firma dell’accordo per la realizzazione delle nuove auto elettriche nel cuore della Motor Valley.

Un distretto industriale unico al mondo, con 16.500 aziende ed oltre 90mila addetti, un export di 7 miliardi ed un fatturato di oltre 16 miliardi annui. Proprio in questa zona hanno sede e radici alcuni dei marchi più noti in tutto il globo nel settore automotive. Ferrari, Lamborghini, Dallara, Ducati, Haas, Magneti Marelli, Maserati, Pagani ed AlphaTauri. Ora, tra esse, si aggiungerà anche la sede centrale della Silk Ev. Quest’ultima si occuperà dela progettazione mentre, per quanto riguarda la produzione, avverrà sia in terra emiliana che a Changchun, dove ha sede il quartiere generale di Faw.

L’annuncio ufficiale è arrivato in video conferenza, nel corso di un incontro istituzionale al quale hanno partecipato il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il presidente di Faw, Xu Liuping ed il presidente di Silk Ev, Jonathan Krane. Insieme a loro anche i dirigenti del marchio americano e diverse autorità cinesi. Fra essi il segretario del Comitato comunale del partito di Changchun e membro del Comitato del Partito centrale, Wang Kai.

Uno sviluppo veramente sostenibile?

Faw è il il più importante produttore cinese di auto. Quasi 4 milioni di vetture vendute ogni anno, con un fatturato che si aggira attorno ai 90 miliardi di dollari. Silk Ev, che collabora con il colosso cinese già dallo scorso maggio, è invece specializzata in ingegneria e design. Dopo aver annunciato l’accordo, iniziano già ad arrivare le prime indiscrezioni riguardo alla prime auto elettriche “made in Motor Valley”, che saranno prodotte in collaborazione con Dallara.

Un ‘progetto’ che si inserisce nella nuova visione “green”, in cui le motorizzazioni ibride ed elettriche sono ormai la priorità. La vera questione da vedere sarà se questi nuovi poli industriali si faranno carico anche loro di abbracciare uno sviluppo (veramente?) sostenibile. Verranno chiamati a far parte del progetto giovani studenti che ogni anno escono dalle università emiliane, con preparazioni accademiche riguardo al settore automotive note in tutto il mondo. Sperando di poter avere un lavoro in condizioni diverse da quelle cui il paese asiatico ci ha abituato.

Mattia Isolini

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