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Cinque processi che puoi automatizzare grazie ai cobot

by Redazione
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L’automazione è una delle innovazioni più importanti dell’industria moderna.

Con un singolo robot programmabile si possono sostituire molti lavoratori umani, andando ad utilizzare una macchina per svolgere compiti ripetitivi e spesso dannosi per le persone, sia a livello fisico che psicologico.

L’errore che spesso si commette, tuttavia, è quello di vedere questi robot con disprezzo, perché si pensa che vadano a sostituire le persone, riducendo posti di lavoro.

Niente di più sbagliato. Come si può leggere su Wikipedia, il cobot è letteralmente un robot concepito per interagire fisicamente con l’uomo in uno spazio di lavoro. La definizione stessa di cobot indica la presenza fondamentale dell’essere umano. Un cobot infatti può svolgere moltissime attività, ma, almeno per il momento, non è in grado di sostituire completamente l’uomo.

Vediamo insieme 5 processi dove i cobot possono intervenire, andando ad aumentare la produttività dell’azienda e al tempo stesso aumentando la qualità del prodotto finale.

Pick and Place: è sicuramente la funzionalità più comune quando si pensa a un cobot. È un’attività ripetitiva e comporta semplicemente lo spostamento di pacchi pesanti da un punto A a un punto B. grazie all’utilizzo di un braccio robotico non dovrai più preoccuparti della fatica dei tuoi lavoratori, ne tantomeno dell’alienazione, tipica per tutti coloro che vengono costretti e ripetere all’infinito una stessa attività.

Packaging e creazione pallet: con la giusta programmazione un cobot è in grado di effettuare qualsiasi tipo di packaging. Se serve anche la pallettizzazione è perfettamente sostenibile da un macchina di questo tipo. Anche in questo caso la qualità del lavoro è chiaramente superiore rispetto a quella che è in grado di offrire un essere umano.

Assemblaggio: una delle principali caratteristica dei bracci robotici è quella di riuscire a calibrare la giusta forza delle varie operazioni. Questa caratteristica rendono i cobot perfetti per le operazioni di assemblaggio e avvitatura.

Controllo qualità: come per tutti i processi precedentemente descritti, anche il controllo qualità necessità di un’attenzione assoluta, in quanto la minima distrazione rischia di non segnalare eventuali problemi tecnici del prodotto. Programmare un robot collaborativo per lo scopo è la soluzione migliore, anche in questo caso.

Processi di finitura delicati: in moltissimi settore la miniaturizzazione ha raggiunti livelli ma visti prima. È diventato fondamentale riuscire ad effettuare operazioni di finitura molto precise e, in alcuni casi, ai limiti delle capacità umane. Fortunatamente arrivano in nostro soccorso i cobot, in grado di calibrare perfettamente finitura millimetriche su materiali anche molto delicati. Precisione e calibrazione della forza, infatti, sono tutte capacità che i robot collaborativi portano a livelli chiaramente irraggiungibili dagli esseri umani.

Concludendo, abbiamo visto cinque processi dove i cobot garantiscono un aumento sia della qualità finale del prodotto finito, sia una riduzione dei costi aziendali. Il tempo impiegato per svolgere le stesse attività, infatti, è nettamente inferiore quando viene inserito nel processo produttivo un robot collaborativo.

Se la vostra azienda non ha ancora pensato all’utilizzo di questa tecnologia, speriamo di avervi convinto a considerare l’idea. Non ve ne pentirete.

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