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Roma, 12 feb – Pochi giorni fa, si è diffusa la notizia che in Corea del Sud è possibile sottoporre gratuitamente al test per il Covid i propri animali domestici. Questo a seguito del riscontro di un caso di positività di un gatto, il quale viveva a stretto contatto con la famiglia che risultava contagiata. Come abbiamo già spiegato su questo giornale, gli animali non sono suscettibili all’infezione come gli umani, ma molto raramente possono essere interessati da contagio accidentale per stretto contatto con soggetti positivi ed eliminatori. I contagi nei gatti si contano con le unità, e a volte in seguito alla presenza di altri virus respiratori strettamente felini. Ancora una volta giova ricordare che non occorre avere paura, ma basta attuare le classiche precauzioni.



Test su animali domestici, la Corea ha fatto una cosa senza senso?

No. Possiamo ipotizzare che le autorità coreane vogliano evitare di rischiare il salto di specie, che si verifica in situazioni di alta densità abitativa e di presenza di più specie animali. Per fare un esempio, ogni km2 di Seoul ospita 17.100 persone, mentre nella stessa area di Roma ce ne sono 808. Altra ipotesi potrebbe essere quella dell’opinione pubblica: dopo il caso confermato del gatto, può essere che la popolazione pretenda di essere “tutelata” tramite questo sistema di screening, attuabile probabilmente solo in un paese organizzato come quello asiatico in questione.

In Italia

A dicembre, nel belpaese un gatto è stato testato in diretta Tv, destando perplessità da parte della Fnovi (Federazione Nazionale degli Ordini dei medici Veterinari Italiani), in quanto così facendo si rischia di far passare un messaggio non corretto e allarmista. Va tenuto presente infatti che l’opinione pubblica occidentale e quella asiatica sono assai dissimili, pertanto il messaggio può passare in modo molto diverso.

Quindi cosa occorre fare?

Non vi è quindi necessità di testare gli animali domestici per screening in Italia. Probabilmente neanche in Corea del Sud, ma come abbiamo visto le premesse sono diverse: in Italia si genererebbe molto caos per nulla.

Bibliografia:

https://www.anmvioggi.it/altre-notizie/70408-covid-19-test-rapido-al-gatto-in-tv-il-commento.html

https://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/69916-gatto-positivo-a-covid-19-il-commento-della-bsava.html

https://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapFullEventReport&reportid=35182&newlang=en 

Francesco Roggiolani – Medico veterinario



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