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Roma, 16 set — Facebook sa che Instagram è un social pericoloso per la salute mentale delle ragazze adolescenti, ma non fa nulla per arginare il problema. E’ quanto riportato dal Wall Street Journal, che fa sapere di essere entrato in possesso dei risultati di alcuni studi commissionati dall’azienda di Zuckerberg.



Tutti i danni di Instagram

Non ci vuole una laurea in ingegneria per capire che Instagram — social fotografico tutto incentrato sull’apparire, sul raggiungimento di canoni di bellezza impossibili e sulla distorsione delle immagini mediante filtri — ha effetti devastanti sulla psiche di molte ragazze. E secondo lo studio commissionato proprio dalla società di Menlo Park una ragazza su tre iscritta a Instagram sviluppa disturbi di percezione del proprio corpo, disturbi alimentari, angoscia e un aumento delle tendenze depressive.

Ma Zuckerberg fa l’indiano

Se si pensa che Facebook sta vagliando il progetto di creare un Instagram per minori di 13 anni, c’è decisamente motivo per essere preoccupati. «Da una ricerca che abbiamo visto, emerge che l’utilizzo di app social per connettersi con altre persone può avere benefici positivi per la salute mentale», aveva pure avuto il coraggio di dichiarare Mark Zuckerberg in un’audizione al Congresso nel marzo 2021. L’inchiesta del Wsj racconta una realtà diversa. Come la storia di Anastasia Vlasova, un’adolescente come tante. Come tante che hanno sviluppato un disturbo alimentare dopo essersi unite alla piattaforma. «Quando sono andata su Instagram tutto quello che ho visto erano immagini di corpi perfetti, addominali perfetti e donne che facevano 100 burpees [un genere particolare di flessioni a corpo libero, ndr] in 10 minuti».

«Il 32% delle ragazze adolescenti ha affermato che quando si sentivano male per il proprio corpo, Instagram le faceva sentire peggio» è scritto in una slide dello studio commissionato da Facebook. In un’altra era scritto che «Gli adolescenti incolpano Instagram per l’aumento del tasso di ansia e depressione. Questa reazione è stata spontanea e coerente in tutti i gruppi». Nonostante questo, rivela il WSj, Facebook non ha fatto nulla per migliorare la situazione. Anche perché Instagram «è l’app a maggior crescita dell’intero gruppo», e questo grazie proprio agli adolescenti.

Cristina Gauri



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