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Roma, 6 mag — L’emergenza Covid si è fagocitata anche gli screening per il melanoma, causando, solo nel 2020, un incremento del 20% dei casi registrati in Italia. E’ l’ennesimo capitolo di un dramma di proporzioni gigantesche, ridotto al silenzio dall’unico allarme che conta, quello relativo al coronavirus, l’unico soggetto che da febbraio 2020 sembra essere meritevole dell’attenzione mediatica. Con milioni di visite ed esami saltati, potrebbe rivelarsi un affare da centinaia di migliaia di morti sul lungo periodo. Ma ormai contano solo i decessi per l’infezione da Sars-CoV-2.



I tragici numeri del melanoma nel 2020

Sono 14.900 i nuovi casi di melanoma registrati lo scorso anno: il 20% in più, in pazienti di età sempre minore. Ad essere più colpiti sono i 40enni. Se diagnosticato in tempo, questo tipo di tumore maligno può essere sconfitto con un piccolo intervento chirurgico di asportazione. Purtroppo i rinvii e gli annullamenti degli screening e degli accertamenti dovuti al Covid hanno fatto sì che gli italiani trascurassero la prevenzione.

Metà degli italiani ha rinunciato alle cure

Le cifre rivelate da una recente indagine condotta da Doxapharma e pubblicata dal Corriere sono tragiche: il 52% degli italiani ha deciso di rimandare esami e accertamenti e quasi l’80% non ha fissato un controllo per la mappatura dei nei a contrasto del melanoma. Solo il 7% degli intervistati ha prenotato nei prossimi mesi un controllo dei nei. Dall’indagine emerge che il numero di nostri connazionali che dichiarano di conoscere bene questa forma di cancro e che ritengono indispensabile la diagnosi precoce si è ridotto di ben 10 punti percentuali in soli 12 mesi. 

Torniamo a preoccuparci della nostra salute (al di là del Covid)

 «L’indagine mette in evidenza la riduzione del ricorso ai controlli dermatologici e anche come sia aumentato il tempo intercorso fra una visita e un’altra — spiega Francesco Cusano, direttore della Dermatologia delll’Aziendda Ospedaliera San Pio- Gaetano Rummo, di Benevento e presidente dell’Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani (Adoi) —. Preoccupa la scarsa percezione dell’importanza della prevenzione dei tumori della pelle, in particolare del melanoma. La pandemia ha sconvolto alcune nostre abitudini. Dobbiamo tornare a preoccuparci della nostra salute a 360° e a prenderci cura della nostra pelle attraverso controlli periodici».

Cristina Gauri

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